Per la prima volta……il sesso!!!

Buon giorno mi chiamo Michela, sono una donna di 42 anni, sposata con tre figli.
Non molto alta, 1.65, non sono mai stata una “bella donna” ma neppure da buttare, la mia terza di seno con i figli è aumentata fino ad una quinta con le areole grosse ed i capezzoli lunghi e scuri, il tempo ha arrotondato un pochino le mie forme ed è apparsa un po’ di pancetta ed il sedere è diventato un bel culone abbondante senza essere sformato, insomma una bellezza giunonica!!
Mio marito, Domenico, è stato il mio primo ed unico uomo, mi sono innamorata del suo modo di fare, del suo carisma, della sua partecipazione attiva alla vita della parrocchia, ma, per quanto riguarda la sfera sessuale la nostra vita è trascorsa sempre uguale e piatta, la classica scopata alla missionaria, la maggior parte delle volte per cercare la procreazione e poi più nulla.
Durante la giovinezza, dai racconti delle mie amiche, sognavo un uomo che mi insegnasse a fare l’amore con passione sperimentandone le varie sfaccettature, ben inteso nulla di così strano, ma prendere in bocca il cazzo oppure farsi leccare la figa, o il sesso anale!!
In 20 anni di matrimonio mai ho potuto deliziarmi di queste “stranezze” come le chiama mio marito.
Quello che accadde il mese scorso ha cambiato radicalmente la mia vita.
Mia figlia Rossana di 20 anni, che frequenta l’università, ha portato a casa un suo compagno di corso, per poter studiare l’inglese assieme a lui visto che è di madre lingua essendo statunitense.
Mi sorpresi un po’ scoprendo che questo bel ragazzone di nome Lail era di colore ma, per la mia educazione non ci feci poi tanto caso.
Lail aveva 22 anni ed era figlio di un militare della base USA vicina alla nostra città e si era iscritto all’università in Italia, piuttosto che tornare negli Stati Uniti, perché era intenzionato a restare nel nostro paese.
Alto quasi 1.80 aveva un viso molto dolce e bello un fisico da atleta e devo ammettere che aveva fatto su di me un certo effetto, non riuscivo a guardarlo negli occhi, il respiro si era fatto affannoso facendo salire e scendere il mio seno in modo irregolare ed una sensazione di calore su tutto il corpo e non mi sarei stupita che mia figlia si fosse invaghita di lui
Invece qualche giorno dopo ricevetti una telefonata.
“Buon giorno signora Michela, sono Lail “
“Buon giorno Lail….cerchi Rossana…….mi spiace è fuori!”
“No….veramente cercavo lei!”
“Me……” risposi stupita
“Si…la cercavo…..volevo chiederle se…….se le andava di vedersi con me questo pomeriggio…….dovrei parlarle!!” ero sempre più stupita.
“Va bene…..non capisco cosa….ma va bene….e dove ci troviamo?”
“Le dispiacerebbe venire con me in un locale…….magari a bere un drink…..la passo a prendere verso le quattro!!”
“Si è possibile…..allora ti aspetto per le quattro…ciao!!”
“Ciao a presto” rispose
Parlando con lui le sensazioni che avevo provato qualche giorno prima si ripresentarono e mi trovai eccitata come una scolaretta al suo primo appuntamento.
Mancava ancora qualche ora all’appuntamento e le usai per prepararmi.
Dopo una bella doccia andai dal parrucchiere e mi feci sistemare i capelli con una messa in piega, feci delle compere poi tornata a casa, mi spogliai completamente e mi rimirai allo specchio.
IL seno anche se piuttosto grosso non aveva perso granché della sua elasticità, ovviamente era necessario sorreggerlo e quindi decisi di indossare un completo reggiseno e mutandine che avevo appena comprato.
Il reggiseno di pizzo nero era a balconcino e sorreggeva le mie grosse tette mostrando quasi completamente i capezzoli, mentre la mutandine, sempre in pizzo erano una via di mezzo fra un tanga e un perizoma lasciando scoperto buona parte del mio culone.
Una camicia bianca con qualche bottone lasciato slacciato a bella posta, un paio di autoreggenti, una gonna al ginocchio con lo spacco laterale ed un paio di scarpe con un tacco di 10 cm, appena comprate e mai portate in vita mia, completavano la mise.
Mi guardai nuovamente allo specchio dopo essermi truccata……..certo non ero quello che si dice un bel figone ma quello che mi rimandò lo specchio mi piaceva parecchio.
Intanto era arrivata l’ora dell’appuntamento, puntuale come un orologio svizzero Lail suonò al citofono.
“Scendo subito!!” civettai.
Scesi i tre piani di scale a piedi per cercare di calmare la mia agitazione, non sapevo quello che mi succedeva, non ne ero completamente cosciente, sapevo solo che volevo rivedere quel giovane come non avevo desiderato nessun altro.
Quando Lail mi vide restò un attimo fermo a contemplarmi poi venne verso di me offrendomi il braccio.
“Michela….sei stupenda!!” arrossii.
Andammo in quel locale un po’ fuori città dove bevemmo chiacchierando del più e del meno, ma ogni parola sembrava che mi penetrasse nel cervello e raggiungesse i miei sensi più reconditi.
Ero in estasi di fronte a quel giovane uomo che mi corteggiava.
Decidemmo poi di fare due passi nel boschetto, dopo pochi passi Lail mi prese la mano e cominciammo a camminare mano nella mano, poi il suo braccio mi circondò le spalle e mi ritrovai con la testa appoggiata sul suo possente petto.
Non ci volle molto, soprattutto poche parole, cominciammo a baciarci come amanti che non si vedono da anni e riscoprono il loro ardore.
La mia lingua cercava la sua in un gioco a rimpiattino nelle nostre bocche anelanti mentre le mani vagavano sui nostri corpi vogliosi.
“Vieni!!” mi disse ad un tratto.
Tornammo indietro, salimmo in macchina ed in un attimo fummo davanti a casa sua, mi baciò ancora e ancora insinuando le mani sotto la gonna sfiorando la carne nuda al di sopra del pizzo delle autoreggenti mentre io saggiavo la consistenza del suo cazzo sotto il tessuto dei pantaloni.
“Vuoi salire amore?” mi chiese ad un tratto.
La mia risposta fu un lungo e languido “Siiiiii!!”
Arrivammo nel suo appartamentino abbracciati così stretti che fece fatica ad aprire la porta.
Continuammo a baciarci mentre lentamente i nostri indumenti finivano a terra e mi ritrovai completamente nuda, se si eccettuano le calze e le scarpe, sdraiata sul suo letto mentre Lail, che mi guardava estasiato, si toglieva i boxer dai quali fuoriuscì il suo bellissimo cazzo grosso e duro.
Aprii le gambe, abituata a mio marito, in segno di offerta pensando che volesse subito penetrarmi.
Lail invece si sdraiò al mio fianco ricominciando a baciarmi per poi scendere lentamente lungo il collo, regalandomi sensazioni mai provate, fino a sfiorare con le labbra i miei capezzoli turgidi.
Non avevo mai provato nulla di simile ed il mio ventre cominciò a fremere e bagnarsi, era il mio primo orgasmo senza penetrazione!!!!
Succhiò e leccò il mio seno per un tempo che mi parve infinito poi non pago continuò a scendere verso il monte di venere accarezzandomi le cosce.
All’ingresso della vagina si fermò un attimo
“Che figa meravigliosa…….!!” Commentò tuffandosi con la lingua a dividere le grandi labbra per raggiungerne l’entrata.
Era la prima volta che un uomo mi leccava la figa ed immediatamente una scarica di adrenalina giunse direttamente al cervello facendomi urlare.
“Siiiiii……siiiiiii!!” seppi solo dire il che bastò a Lail perché continuasse a leccarmi sempre più in profondità e con maggior dedizione.
Il primo orgasmo era ormai un ricordo sostituito da un numero incredibile di altri.
La sua abile lingua non tralasciò un centimetro della mia figa vogliosa facendomi tremare come una foglia.
“Sei una donna incredibile….sei fatta per il sesso!!” mi disse in un momento di calma.
“E’ la prima volta…….!!”
“La prima volta??” chiese stupito
“E’ la prima volta che un uomo mi bacia così…!!”
“Vuoi dire che……che tuo marito….?”
“Mai!!”
“Mi spiace per te ma ne sono felice……….sarai veramente tutta mia!!”
“Si lo voglio!” risposi guardandolo negli occhi.
Mi guardò ancora un attimo perplesso poi mi disse.
“Allora non hai mai baciato……..un uomo?”
“No…. Mai……..ma ho sempre desiderato farlo”
Si alzò e, mettendosi inginocchio vicino al mio viso mi presentò il cazzo in tutto il suo splendore.
L’asta scura svettava dal suo inguine lunga e grossa come mai avevo visto, mentre dal meato usciva una goccia di liquido precoitale.
“Bacialo Michela……è l’atto più dolce che una donna possa fare al suo uomo!”
Avvicinai le labbra a quella grossa cappella e le appoggiai sul glande, cominciai con leggeri baci a labbra chiuse poi cominciai ad usare la lingua leccandolo lungo tutta l’asta ed il glande.
“Brava….brava…….così…..brava leccalo tutto…….mmmmmh!!” mi incitava.
Continuai per un po’ ma capivo che questo non sarebbe bastato.
“Ora prendilo in bocca e succhialo!”
Eseguii con piacere il dolce ordine, aprii le labbra ed accolsi nella mia bocca la grossa cappella.
“Siiiii………cosìììì…….ora vai su e giù…….così brava!”
Così cominciai il mio primo pompino, a 42 anni ero inesperta come una ragazzina alle prime armi e forse proprio per questo Lail non resistette più molto a lungo.
“Amore sto per venire……..attenta……vuoi bere il mio sperma?”
Annuii senza smettere di succhiare.
“Vengo…..vengoooo…….amore ti riempio….siiiiii!!”
Potenti fiotti di sborra calda investirono il palato scendendo nella mia gola, sinceramente non mi aspettavo nulla del genere e feci molta fatica ad ingoiarne il più possibile ma ad un tratto dovetti aprire la bocca e far uscire il cazzo per non restare soffocata.
Gli ultimi fiotti mi colpirono direttamente sul viso e sul seno.
Però la cosa non mi era per nulla dispiaciuta e raccolsi lo sperma portandomelo alla bocca per assaporarne finalmente il gusto poi ripresi quel bel cazzo in bocca ripulendolo completamente.
“Amore sei meravigliosa…..!!”
“Anche tu……..ma ora scopami” avevo detto ad un uomo scopami, non l’avevo mai fatto.
La donna, la femmina che era in me usciva finalmente allo scoperto.
Lail non si fece pregare a, dopo avermi ancora baciato la figa vi appoggiò il glande spingendo il suo cazzo nella mia intimità.
Era più grosso, più duro, più lungo di quello di mio marito ma lo accolsi come se lo avessi sempre avuto, le pareti della mia vagina si dilatarono adattandosi ed avvolgendo quel grosso membro fino a che lo sentii arrivare al collo dell’utero.
Fu in quel momento che un altro travolgente orgasmo mi fece quasi perdere i sensi.
Lail cominciò a scoparmi come mai ero stata presa uscendo quasi completamente per poi rientrare con sempre maggior foga.
Ogni suo affondo era seguito da urla e gemiti, inviti a scoparmi più forte, a sfondarmi, che mai erano usciti dalla mia bocca.
Ad un tratto uscì dalla figa con un mio “Nooooo….” Ma capii subito che si trattava di qualche cosa di nuovo, mi fece girare mettendomi alla pecorina e mi penetrò nuovamente da dietro.
Prendendomi per i fianchi entrava ed usciva dalla mia caverna come un treno lasciandomi quasi senza fiato.
“Siiii…..dai….scopami….scopami……..ancora!!”
“Dimmi….sei la mia troia?” mi chiese ad un tratto
“Siiii…sono la tua troia!!” fu la mia risposta pronta
“Dimmelo…..dimmelo ancora….dimmi che ti piace essere montata come una vacca!!”
“Oooh siiii……..siiii sono una troia…….siiii mi piace….mi piace essere montata!!”
Continuava a scoparmi instancabile mentre con le dita andava a masturbarmi il buchino del culo che nessuno aveva mai sfiorato.
Mi mise le dita in bocca ed io le succhiai ed insalivai e poi le potò sul mio ano, inumidì il buco anche con la sua saliva e cominciò ad inserire un dito.
Non credevo che sarebbe mai successo, la mia fantasia di adolescente si stava realizzando, rilassai i muscoli ed il dito penetrò completamente nel retto.
“Mmmmmh che buchino stretto…..non dirmi che nemmeno qui….?”
“Mai…mai……..amore se lo vuoi è tuo!” gli dissi ansimando senza pensarci un attimo.
“Amore che bel dono….!!”
Lail, comunque conscio che il suo grosso cazzo nel mio buchino vergine avrebbe fatto disastri, si adoperò per rendere la penetrazione il meno dolorosa possibile, senza però tener conto della mia eccitazione e del mio desiderio a lungo represso.
Usando la lingua, le dita e la saliva allargò il mio buco del culo rendendolo morbido ed accogliente.
Quando il suo quarto dito si fece largo nello sfintere decise che era il momento, si posizionò alle mie spalle mi fece abbassare la testa sul cuscino e tenere il culo in alto poi appoggiò la cappella e cominciò a spingere.
Lentamente il suo cazzo si fece strada nel mio culo, la sensazione di dolore e fastidio dei primi momenti si trasformò ben presto in un calore ed una eccitazione mai provata mentre dalla figa continuavano a colare umori come se si fossero aperte le cateratte.
Alla fine sentii i grossi coglioni sbattere sulle grandi labbra, era dentro tutto, Lail si fermò per permettermi di abituarmi alla grossa intrusione poi lentamente cominciò il dolce avanti e indietro.
“Si…………..si….….si………siiiiii……dai………dai……mmmmmmh…….godo…..….godo……….…..oooh sii inculami…inculami…..amore ti do la mia verginità!!!”
“Amore è il dono più bello!!”
Cominciò ad aumentare il ritmo finché cominciò ad agitarsi scompostamente in preda all’orgasmo imminente.
“Vengo amore….vengo!!”
“Anch’io…..dai……anch’io vengo non fermarti!!” stavo per avere il mio primo orgasmo anale!!!!
Lail inondò il mio retto di una quantità incredibile di sborra calda riempiendomi completamente mentre io venivo per l’ennesima volta.
Crollammo sul letto esausti col cazzo di Lail ancora piantato nel culo.
Restammo così parecchi minuti mentre il suo membro perdeva vigore ed usciva dal mio retto seguito dal suo sperma che si rovesciò sulle lenzuola.
Dopo la doccia rientrai a casa, erano le 19.30 appena in tempo per non destar sospetti.
Comunque la mia vita era radicalmente cambiata, altre esperienze mi aspettavano ed io ero pronta ad affrontarle tutte!!!

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Puttana per vocazione

Questo racconto è liberamente ispirato ad un fatto realmente accaduto ad una lettrice che mi ha contattato e mi ha chiesto di scrivere la sua storia.

Il mio nome è Sabrina, sono una bella donna di 30 anni, alta 175, lunghi capelli neri corvini, occhi scuri, penetranti, una bocca dalle labbra carnose, sensuali, un bel seno sodo ed alto della terza misura, gambe lunghe e flessuose sormontate da uno splendido mandolino calamita degli sguardi di uomini e donne, di famiglia ricca sono felicemente sposata con un uomo di dieci anni più anziano di una famiglia altrettanto ricca, non ho mai avuto bisogno di lavorare, trascorro le giornate tra palestre, saune, centri benessere che hanno reso il mio fisico perfetto ed armonioso.
Ho una passione……….mi piace eccitare gli uomini, esibirmi, farmi corteggiare, mi piace farmi toccare, sentire i membri crescere, portarli al massimo grado di eccitazione per poi lasciarli, sparire e rifugiarmi in casa tra le braccia di mio marito.
Anche ieri pomeriggio mi preparai per una delle mie uscite……..calze autoreggenti, gonna corta, molto aderente con uno spacco laterale, camicia bianca sbottonata e reggiseno bianco a balconcino e le immancabili scarpe col tacco a spillo, i capelli sciolti sulle spalle e via verso l’avventura.
Non dovetti faticare molto, nel locale dove mi ero fermata fui subito abbordata da un paio di ragazzi, Marco e Fabio belli ed aitanti, appena più che ventenni, mi corteggiarono, invitandomi a bere, poi flirtai con loro lasciando che mi toccassero insinuando le mani sotto la gonna e la camicetta, sentii i loro cazzi crescere diventare dei duri bastoni che premevano sul mio ventre mentre ballavamo e poi……via di corsa con la figa fradicia ed i capezzoli duri mi rifugiai nella mia villa in attesa di mio marito.
Il bagno caldo non attenuò minimamente la mia eccitazione e dalla mia figa continuarono a colare abbondanti succhi.
Mi preparai accuratamente per la notte di sesso con mio marito, calze nere con la riga, una guepiere nera di pizzo con le coppe a balconcino che sostengono il seno lasciando liberi i capezzoli, una lunga vestaglia trasparente e le decolté nere col tacco a spillo alto 12 centimetri completavano la mise.
Non misi mutandine lasciando la mia passera coperta solo di un triangolino di pelo corvino.
Ad un tratto suonarono al citofono, «strano» pensai «non aspetto nessuno!!»
“Pronto?” al videocitofono il viso di un ragazzino.
“Scusi signora….è lei Sabrina XXXX?”
“Si…..dimmi!!” risposi sorpresa.
“Ho trovato il suo portafogli coi documenti…..devono averlo rubato!!”
“Un attimo!!” corsi allarmata alla borsa, era vero il portafogli era sparito, rubato e non mi ero neppure accorta.
“Vieni….in fondo al giardino!!”
Mentre attendevo il ragazzino pensai di mettermi qualcosa addosso ma passando davanti allo specchio mi venne un’idea perversa che mi fece bagnare più di quanto lo fosso già, sarei andata ad aprire la porta così vestita e mi sarei beata della faccia del ragazzino!!!
Drinnn……suonò il campanello!!
Aprii la porta e mi ritrovai davanti il ragazzino che mi guardava con gli occhi sgranati ma improvvisamente la porta si spalancò ed entrarono quattro giovani tra i quali riconobbi i Marco e Fabio i due del pomeriggio.
“Allora ti piace proprio fare la troia!!” disse Marco
“Co…..cosa volete……andate via….guardate che tra poco arriva mio marito!!” credetti di averli spaventati.
“Siamo venuti a restituirti il portafogli……e a riscuotere la ricompensa con gli interessi….vero ragazzi?” gli altri annuirono.
“Per quanto riguarda il maritino…..lo aspettiamo assieme….sarà un piacere fargli conoscere quanto è troia sua moglie!!” riprese Fabio
Così dicendo mi strappò la vestaglia con la quale tentavo di coprirmi.
“Guardate che roba……è una troia di classe…….vedrai che ti piacerà la tua prima volta!!” riprese il giovane rivolto al ragazzino che sbavava.
“Su…..da brava……fammi vedere come gli succhi il cazzo mentre aspettiamo!!” continuò
“No!!…….ma voi siete pazzi….andatevene….chiamo la polizia!!”
“Ah che paura….e poi senti qua come sei bagnata vacca!!” mi mise una mano tra le cosce trovandomi un lago.
Era vero se la ragione mi diceva di cercare di cacciarli via la mia figa tremava al solo pensiero di farsi scopare!!!
Gli altri due mi presero per le braccia obbligandomi a inginocchiarmi davanti al ragazzino.
“Avanti facci vedere quanto sei brava!!”
Tremante, non so più se di terrore o di piacere, slacciai i pantaloni al giovinetto ed abbassai le mutande, immediatamente venne fuori un bel cazzo duro, dritto come un fuso, con due coglioni gonfi.
Esitai e subito uno dei ragazzi mi mise una mano sulla nuca spingendo la testa verso quel cazzo.
“Avanti……succhia bene……fallo godere!!”
“Domenico…..adesso la signora ti succhia il cazzo….vedrai che bel pompino ti fa!!” disse il terzo giovane di nome Alberto
Aprii le labbra ed accolsi la cappella nella mia bocca cominciando a succhiare avidamente leccando nel contempo il frenulo ed il glande.
“Aaaah……………….siii………………….mmmh……………………………come succhia………………cazzo….che pompino…..aaaah…..sborro…..sborroooo!!” nel giro di un minuto il ragazzino mi aveva rovesciato in gola una quantità industriale di sborra bollente che fui costretta a d ingoiare quasi completamente visto che mi tenevano la testa perché non mi allontanassi, ma sinceramente non so se l’avrei fatto, avevo sentito una fitta alla figa ed ero venuta!!
La cosa non passò inosservata e Marco ne approfittò per insultarmi ancora.
“Ehi la vacca ha goduto……..solo con un pompino……figuratevi quando glielo sbattiamo in culo ha ha ha !!” rise e gli altri lo seguirono.
Dopo alcuni minuti arrivò mio marito, parcheggiò l’auto ed entrò in casa fermandosi bruscamente appena chiusa la porta.
Mi aveva vista praticamente nuda con in bocca il cazzo nuovamente duro del ragazzino.
Quell’attimo di indecisione gli fu fatale, ricevette un gran colpo alla testa che gli fece perdere immediatamente i sensi.
Lo spogliarono e lo legarono ben stretto alla sedia mettendolo poi a fianco del letto matrimoniale dove mi avevano portata.
Quando si risvegliò la scena non era cambiata, io ero ancora in ginocchio sul letto col cazzo di Domenico in bocca e gli altri quattro completamente nudi attorno a noi coi grossi cazzi svettanti.
“Ma che succede….cosa volete…non abbiamo denaro…..lasciate mia moglie!!” disse tutto d’un fiato mio marito.
“Caro amico…..siamo venuti a restituire il portafogli a tua moglie…….e lei gentilmente ci sta dando la ricompensa!!” rise Fabio
“Sai oggi è venuta nel nostro bar a fare la zoccola……ci ha fatto venire il cazzo duro e poi è scappata….credeva di farla franca la troia!!”
“Lasciatela…….vi darò dei soldi……lasciatela…..non costringetela!!” urlò mio marito
Intanto io continuavo a succhiare il cazzo di Domenico senza che fossi costretta in alcun modo.
“Ma noi mica la costringiamo………guarda come succhia contenta…..e poi è bagnata fradicia!!” continuò Marco mettendomi una mano tra le cosce, ritraendola completamente bagnata dei miei succhi e mostrandola a mio marito.
“Gianni mettiglielo dentro……vediamo se rifiuta!!” sghignazzo Alberto mentre si menava il cazzo grosso e lungo.
Gianni, che era dotato di un cazzo veramente grosso anche se non eccessivamente lungo, non si fece certo ripetere l’invito dell’amico e, messosi dietro di me mi piazzò la cappella all’entrata della figa cominciando a spingere penetrandomi in breve fino ai coglioni.
L’eccitazione accumulata durante tutto il pomeriggio, la vista di tutti quei cazzi duri, nonostante la «violenza», mi aveva annebbiato il cervello ed accolsi quella grossa intrusione dimenando il culo per facilitare l’azione.
“Aaaaah….siiii………..siiiiii!!” gemetti smettendo un attimo di succhiare.
“Visto?……non mi sembra che sia un rifiuto!!” disse Fabio a mio marito.
Gianni cominciò a stantuffarmi con gran colpi di reni estraendo quasi completamente il cazzo per poi affondarlo fino all’utero.
“Prendi il cazzone vacca…….tieni….lo senti?……ti piace troia…….dillo!!”
“Mmmmh…..siiii……ancora…..scopami!!” risposi mentre il primo orgasmo ormai era un ricordo e già si avvicinava il secondo.
“Dimmi che lo vuoi tutto…….dillo troia!!” continuò cominciando a darmi delle gran pacche sulle chiappe, più rumorose che dolorose.
“Siii……..lo voglio……lo voglio tutto dentro…….dai scopami!!” urlai
In breve Gianni mi sborrò nella figa una quantità enorme di sperma provocandomi l’ennesimo orgasmo.
“Hai visto la mogliettina…..gode come una vacca……se va avanti così prima o poi sviene ah….ah…..ah!!!” sogghignò Alberto che sbandierava il suo cazzone grosso e lungo più di 20 centimetri.
“Dome…..adesso proverai la tua prima inculata…..la troia sarà ben felice di accontentarti….vero puttana?!”
“Siii……..dai inculatemi!!” ormai ero completamente partita ed avrei fatto qualsiasi cosa pur di farmi scopare fino allo sfinimento!!
Alberto si sdraiò sul letto ordinandomi di salire sopra di lui ed infilarmi il cazzo nella figa, cosa che eseguii senza discutere, poi Domenico si mise dietro ed appoggiò il glande al mio buchino del culo cercando di infilarlo.
“Aspetta…..leccale un po’ il buco…..è troia ma non c’è bisogno di incularla a secco!!!” intervenne Fabio
Allora Domenico cominciò a leccarmi il culo infilandoci un paio di dita per lubrificare bene anche l’interno su suggerimento degli altri, mentre il cazzone di Alberto mi stantuffava da sotto.
Sentivo la grossa cappella urtare sul collo dell’utero dandomi delle scosse che arrivavano fino al cervello!!!
“Dai troiona cavalca………scopati quella figona da troia!!!” mi incitava Alberto, poi ad un cenno degli altri mi strinse a se schiacciandomi le tette sul suo petto e Domenico rimise il cazzo in posizione davanti al mio culo spingendolo dentro fino alle palle.
“Aaaaahhh….siiii……dai spingi….inculami…..rompimi!!” lo incitai.
Il ragazzino, inesperto cominciò a menare gran colpi di cazzo, scompostamente e con irruenza finché non mi mollò in culo la sua seconda sborrata.
Intanto Fabio si era messo davanti a me mostrandomi il suo cazzo in tutta la sua magnificenza, lungo quasi 30 centimetri con una cappella enorme, grossa come una pesca, per poi infilarmelo in bocca.
Mentre imboccavo quel gran cazzone guardai mio marito leggendogli negli occhi un misto tra disperazione, rabbia ed estrema eccitazione confermata dal suo cazzo che si ergeva durissimo.
“Hai visto troia……il tuo maritino si è eccitato…..scommetto che se lo sleghiamo tu incula fino a sfondarti!!!…..tranquilla ti sfondiamo prima noi ha…ah…ah…ah!!”
Domenico sfilò il cazzo dal culo seguito da un rivolo di sborra.
“Adesso che la via è aperta vediamo di spalancarla per far posto a Fabio!!!” disse Marco prendendo il posto di Domenico infilando il suo grosso bastone nel mio culo.
Ero completamente piena di cazzo, grossi membri duri e possenti mi squassavano la bocca, la figa ed il culo facendomi godere come non avevo mai goduto in vita mia
Gianni, ritornato in perfetta forma avvicinò il cazzo alla mia bocca con l’evidente intenzione di infilarmelo in gola, così cominciai un doppio pompino a Gianni ed al super cazzo di Fabio.
Mio marito era sull’orlo del collasso col cazzo durissimo nell’impossibilità di sfogarsi sudava imprecando contro i miei «violentatori».
“Bastardi…..smettete…lasciatela……..per favore slegatemi una mano almeno…..fatemi sfogare…….tu sei una troia……una sporca puttana……….!!”
“Lasciarla stare?….sentiamo cosa ne pensa lei!!…..allora troia vuoi che smettiamo?!!”
“Noooo………ancora ne voglio ancora……godo….sto godendo……aaaaahhh……voglio i cazzi!!” urlai tra una pompata e l’altra tenendo stretti i membri che stavo succhiando.
“Hai sentito…..ha detto che vuole essere scopata da noi……..tranquillo amico…. magari ti facciamo fare un pompino……abbiamo tutta la notte……!!!”
Marco mi scopò il culo per un tempo che mi parve infinito e poi venne a scaricare le sue palle sulla mia faccia lasciandomi il culo completamente aperto e pronto ad essere nuovamente riempito.
Infatti Fabio no attese neppure un secondo fiondando il suo possente randello nel mio buco spalancato.
“Aaaaahhh…….mi rompi……..piano…..è grosso……aaaah….che male……….piano…..così…..dai ora……scopami…..dai spingi……sfondami……mmmmh…..sono la vostra troia….siii…..godo……godo dal culo….siii!!!” ero impazzita.
“Ragazzi questa vacca è una meraviglia…..mai scopata una puttana del genere…….!!”
“Ehi maritino…..sei fortunato…..se la metti in strada ti guadagna una fortuna!!”
In quel momento, sentendo queste frasi, mio marito venne senza neppure toccarsi.
“Troia!!….guarda il marito……ha sborrato vedendoti piena di cazzo!!”
Fabio intanto sfilava il cazzo dal culo per poi affondarlo nuovamente fino all’elsa poi lo sfilò completamente andando a sdraiarsi sul letto a fianco di Alberto.
“Dai vacca vieni ed impalati il culo sul mio cazzo…….fai vedere al marito quanto sei disposta a fare per il cazzo!!”
Mi sfilai dal bastone di Alberto e, volgendo la schiena a Fabio mi misi a cavalcioni sulla sua pancia per poi infilarmi l’enorme cazzo tutto in culo.
In questo modo tutti e trenta i centimetri di quella nerchia durissima entrarono nel mio budello e mi ritrovai con le natiche appoggiate al suo inguine.
“Cazzo ragazzi…..questa ha il buco sfondato!!”
“Mmmmhh….lo sento in gola….siii…….mmmmh….godo ancora!!”
Cominciai a saltare su e giù su quel palo come un’indemoniata.
“Guardami amore….guarda che troia che hai sposato………mi piacciono i cazzi….ne voglio tanti….siiii…….mi piace farmi sfondare…..aaaahhh!!”
“Sei una troia….puttana…….vacca………..liberatemi che la sfondo…..voglio sborrare nella sua figa di merda!!” urlò ancora mio marito.
A questo punto i giovani lo liberarono e lui senza attendere un secondo mi saltò addosso infilandomi i suoi 25 centimetri di cazzo nella figa fradicia.
Mi scopò con forza, con violenti colpi di maglio finché non mi sborrò nell’utero una decina di densi fiotti di sperma bollente.
L’orgia di cazzi continuò per tutta la notte e ricevetti un numero impressionante di sborrate in tutti i buchi finché mi addormentai sfinita mentre dai miei buchi usciva ininterrotto un rivolo di sborra.
Nel dormiveglia sentii mio marito parlare coi ragazzi.
“Ok ragazzi…grazie di tutto….però la prossima volta picchiate meno duro….ho ancora il bernoccolo!!”
“Ci scusi ma volevamo che fosse più veritiero possibile….sua moglie è veramente grande….complimenti!!”
“Questo è per voi!!” continuò mio marito allungando alcune banconote ai ragazzi.
“No ma non si deve disturbare……è stato un piacere…….grazie allora alla prossima!!” dissero prendendo il denaro che insistentemente gli offriva mio marito e poi lasciarono la casa.
Renato venne da me.
“Ciao amore…….si è divertita la mia piccola troia?!”
“Sei un bastardo…….ma ti amo da morire!!”

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Una moglie puttana

Qualche volta scoprire i tradimenti della moglie può rivelarsi vantaggioso!!
Mi chiamo Gianni ho 29 anni e vivo del mio lavoro, sono un uomo normale, media statura, capelli castano chiaro, fisico asciutto, un bel viso sorridente, non sono un modello ma neppure da buttare via.
Da tre anni sono sposato con Nadia, una bella ragazza bionda di 27 anni, alta 1.75 bel fisico, seno piccolo ma alto e sodo due belle gambe ed un culetto niente male che attira gli sguardi degli uomini come una calamita.
Il fatto che una così bella figliola volesse sposare me che, tutto sommato, sono un uomo normalissimo e non ricco mi fece pensare che era proprio innamorata.
Le cose tra noi infatti andavano a gonfie vele ed anche dal punto di vista sessuale l’intesa era perfetta, fin da subito Nadia si era rivelata una donna molto calda e vogliosa desiderosa di nuove esperienze che voleva condividere solo con me, almeno così pensavo fino a due mesi fa.
E’ normale che all’inizio di un rapporto il sesso abbia una componente importantissima e quindi si scopava quasi tutti i giorni ma, col passare del tempo, gli impegni di lavoro etc. etc. il sesso fu messo in secondo piano, non che o avessimo abbandonato ma i ritmi erano meno pressanti, sicuramente non avrei mai pensato che sarebbe andata a cercare del sesso fuori dal matrimonio.
Un paio di mesi or sono, per puro caso, mi trovai a passare in una via nei pressi di un grosso centro commerciale fuori dai miei normali giri di lavoro, faccio il rappresentante e in quei giorni dovevo coprire un area diversa per sostituire un collega in ferie.
Normalmente, per gli spostamenti uso lo scooter, molto più pratico in città, mi trovai quindi in quei luoghi quando vidi Nadia sul marciapiedi opposto alla mia direzione di marcia.
Felice per quell’incontro casuale stavo per fermarmi e togliere il casco per chiamarla quando assistetti ad una scena che mi lasciò di sasso.
Mia moglie venne avvicinata da un uomo sulla quarantina a cui lei buttò le braccia al collo baciandolo in modo inequivocabile, vidi nettamente la lingua di Nadia saettare nella bocca dell’uomo che la strinse a se palpandole il culo.
Mi accorsi allora che l’abbigliamento di mia moglie non era il solito, infatti indossava una corta gonnellina bianca ed una maglietta attillata che non lasciava nulla all’immaginazione attraverso la quale si potevano scorgere nettamente i capezzoli già induriti, ed un paio di sandali con l’allacciatura a schiava col tacco altissimo che non le avevo mai visto indosso.
La classica mise da troietta!!!
Mi prese una tale rabbia che al momento decisi di scendere dalla moto e fare una scenata ma purtroppo o per fortuna i due mi precedettero salendo in fretta sulla macchina di lui allontanandosi.
Decisi quindi di seguirli e mi accorsi che si avviavano verso la tangenziale.
Restai a distanza di sicurezza finché arrivarono ad un motel, ormai non c’erano più dubbi Nadia mi faceva le corna….e con uno più vecchio!!
I due scesero presero una stanza e si avviarono.
Ero riuscito a sbirciare il numero della stanza e quindi andai alla reception e chiesi di avere la stanza col numero successivo sperando che fosse attigua a quella presa dalla fedifraga.
Anche questa volta fui fortunato anche perché le stanze avevano un balconcino in comune diviso solo da una bassa balaustra, accecato dalla gelosia lo scavalcai deciso a presentarmi in camera e fare un macello.
Mi affacciai alla finestra proprio mentre Nadia si esibiva in una spogliarello di fronte all’uomo che, già nudo, era sdraiato sul letto e si masturbava, potei notare quindi che il suo cazzo non era nulla di eccezionale anzi decisamente molto più piccolo del mio.
L’idea quindi che Nadia mi tradisse per qualcuno molto più dotato era completamente naufragata ed in qualche modo anche la mia rabbia si era affievolita.
Decisi allora di aspettare e vedere come sarebbe finita, intanto mia moglie si era del tutto spogliata ed era stata invitata dall’uomo a prendergli il cazzo in bocca.
Sapevo esattamente quali sensazioni paradisiache stava provando in quel momento il tipo col cazzo tra le labbra di Nadia e mi accorsi di avere il cazzo durissimo.
Nadia succhiava come una professionista ed i gemiti dell’uomo si sentivano chiaramente come gli epiteti con cui la chiamava.
“Mmmmmhhh…..succhia….siiii….così……brava puttana……dai zoccola succhiami il cazzo!!”
Nadia sembrava apprezzare e si era messa una mano tra le cosce masturbandosi, poi smise di succhiare e si mise a cavalcioni infilandosi il cazzo nella figa fradicia e cominciando a cavalcarlo.
Non potei fare a meno di estrarre il cazzo dai pantaloni e masturbarmi davanti a mia moglie che mi cornificava!!
Ad un tratto l’uomo la fece alzare e mettere alla pecorina.
“Dai troia che ti inculo per bene!!”
“Siii…porco spaccami il culo….mettilo dentro!!”
Il culo di Nadia benché parecchio usato aveva la caratteristica di ritornare sempre stretto e dava l’impressione di penetrare un culetto vergine per cui non mi sorpresi quando l’uomo si compiacque nel sentire il cazzo stretto in quella morsa.
“Che culo stretto……..non dirmi che è la prima volta?!!”
“Siii…..non l’ho mai fatto……è solo per te……dai spingi sfondami!!” mentì la troia.
Il cazzo sprofondò nel culo di Nadia che lanciò un urlo come se fosse stata sverginata……«che attrice» pensai ricordando le innumerevoli volte che l’avevo inculata!
In breve l’uomo giunse all’arrivo e le riempì il budello della sua sborra.
Il tutto era durato meno di trenta minuti!!
Si lavarono e rivestirono mentre io sparivo ritornando nella hall.
Quando se ne furono andati andai alla reception tanto per fare due chiacchiere.
“Bella donna!” dissi indicando Nadia che si allontanava.
“Bella davvero….peccato che sia una prostituta!” rispose l’impiegato.
“Una prostituta?” replicai visibilmente turbato
“Purtroppo si….viene spesso….sempre con un uomo diverso….paga tutto lui…raramente si ferma più di una mezzora….fa tre o quattro marchette ogni due o tre giorni!!”
“Però!! Sa come contattarla?”
“Ha lasciato un numero di cellulare ma lavora solo di giorno!” rispose porgendomi un biglietto con un numero a me sconosciuto ed un nome………Samanta.
In quel momento decisi che dovevo chiamarla, composi il numero e riconobbi subito la sua voce.
“Pronto?”
“Samanta?” dissi cercando di camuffare la voce.
“Si…..desideri?”
“Mi hanno dato il numero al motel….mi piacerebbe incontrarti…sei libera ora?!”
“Si amore……dimmi il numero della stanza e ti raggiungo tra una decina di minuti!!”
“Stanza 319….ti aspetto!!”
Per la prima volta in vita mia avevo preso appuntamento con una puttana….ed era mia moglie!!!!!!!!!!
Risalii in camera, mi spogliai e spensi la luce tirando le tende, la stanza era quasi completamente buia, solo un filo di luce filtrava attraverso la finestra, sicuramente non mi avrebbe riconosciuto, almeno non subito.
Poco dopo bussarono alla porta.
“Avanti….è aperto!”
“Ciao sono Samanta!!”
“Vieni…ma non accendere la luce ti prego!!”
“Come desideri caro………..sono 250 € se non ti spiace pagarmi in anticipo!!”
Mi aspettavo una cosa del genere ed avevo preparato il portafogli da cui estrassi tre banconote da 100€ che le porsi.
“Se sei brava puoi tenere il resto!!”
“Vedrai che non resterai deluso amore!!” si comportava proprio come una troia consumata.
“Spogliati…fammi vedere come sei fatta!!” accesi l’abatjour puntandole addosso il fascio di luce.
Nadia/Samanta cominciò a ballare al ritmo di una musica inesistente ma molto sensuale, si tolse la maglietta ed i suoi seni balzarono fuori coi capezzoli già turgidi ed arroganti.
Cominciò a massaggiarli pizzicandoli e tirandoli con le dita poi si tolse la gonnellina restando con un ridottissimo perizoma.
Si girò mostrandomi la rotondità perfetta delle sue chiappette e si tolse anche quell’indumento piegandosi a 90° mantenendo le gambe rigide e girando la testa verso di me guardandomi ammiccante.
Avevo il cazzo durissimo e quasi mi faceva male dalla voglia di sborrare.
“Sei proprio un bel bocconcino!!” mi complimentai
“Ti piaccio?……vedrai dopo…..!!”
Senza togliere le scarpe si avvicinò al letto salendovi e cominciando ad accarezzarmi le gambe finché arrivò al cazzo.
“Mmmmmmh….hai un bel cazzo……..sarà un vero piacere fare la sua conoscenza!!” disse posando poi le labbra sulla cappella dandole un sensualissimo bacio.
La luce dell’abatjour l’abbagliava e non mi aveva ancora riconosciuto.
Dopo aver leccato a lungo tutta l’asta e la cappella gonfia aprì la bocca e se lo infilò in gola.
Un brivido mi percorse tutta la spina dorsale….era proprio brava la troia!!
“Aaaaahh….siiii……che bocca……siiii…..brava……così….cosìììì!!”
Mai avevo avuto da mia moglie un pompino di tale intensità e coinvolgimento….si intuiva che anche a lei piaceva quello che stava facendo.
“Girati bella….voglio mangiarti la figa…!!”
Nadia/Samanta cominciò a ruotare poi mi scavalcò finché ebbi la sua figa a portata di bocca, sentivo chiaramente il suo odore di femmina in calore, infatti era completamente bagnata.
“Tu godi davvero…….non ho mai visto una puttana godere sul serio!!” le dissi, volevo che parlasse un po’ per scoprire il perché di quel comportamento, certo col mio cazzo in bocca non era facile ma anche lei aveva voglia di liberarsi.
Cominciai a leccarla prendendole il clitoride tra le labbra, sapevo che le piaceva moltissimo.
“Siii……..mmmmh……..è vero mi piace troppo……sono una troia anomala!!” rispose togliendosi il cazzo dalle labbra “Così….siii….leccami!!” poi si rituffò sulla mia cappella gonfia.
Ebbe un orgasmo subito dopo e mi imbrattò il viso coi suoi abbondanti succhi.
Mi sfilai da sotto e mi misi dietro le sue terga, non volevo che mi riconoscesse fino all’ultimo.
Le infilai il cazzo nella figa fradicia in un sol colpo facendola gemere e cominciai a scoparla piano.
“Una donna come te non può fare la troia…..a fine giornata sarai esausta se continui ad avere orgasmi….come ora!!” un altro orgasmo intensissimo la fece tremare.
“Hai……hai ragione…….non è il mio mestiere…..sono sposata…..!!” disse tra gli spasimi del piacere.
“Sei sposata? È tuo marito che ti manda per strada?” le dissi indignato.
“No….no….lui non sa nulla………lo amo tanto….ma ho bisogno di questo…..mmmmh…..siiii….scopami….scopami!!”
“Allora non ti scopa abbastanza….o ce l’ha piccolo?” continuai sempre scopandola alternando il ritmo, la mia concentrazione sul voler scoprire la verità mi manteneva in uno stato di grazia e mi manteneva sempre al limite dell’orgasmo senza mai arrivarci.
“Mi scopa……..siii….mi scopa mi fa godere……….dai ancora……..ha un bel cazzo….come il tuo…..no non è nulla di tutto questo!!” ù
“E allora perché!!” gridai stizzito dandole colpi un po’ più violenti
“Perché mi ama troppo e mi rispetta troppo….non mi tratta da troia…..come fai tu e gli altri….godo ancora….vengooooo!!”
Ripensando a quanto aveva detto capii che aveva ragione, non mi ero mai comportato così, facevamo l’amore ed era appagante per entrambi ma mai così intensamente come in quel momento.
“Preparati che ti inculo!!”
“Fai piano……non l’ho mai fatto!!”
“Sei bugiarda……bugiarda e troia……..l’hai appena preso dall’altro…….nella stanza di fianco…..ti ho vista Nadia!!” così dicendo le infilai il cazzo nel culo quasi di prepotenza.
“Aaaah……ma chi sei? Come sai il mio nome?” poi giro la faccia verso di me e mi riconobbe.
“G…….Gianni? Ma come? Noooo…..nooooooo!!” e scoppiò a piangere cercando di divincolarsi.
La trattenni affondandole il cazzo ancor più profondamente nel culo.
“Prendi troia…..prendilo tutto…….fammi vedere come godi quando fai la puttana!!” gridai dandole spinte violentissime.
“Aaaah……………siii…………………sbattimi………………………….……rompimi il culo………………………..dai, dai……..……cosìììììì….siiii…….godo……….godooooo!! Dai Gianni…..amore…..non ho mai goduto tanto come ora”
Pochi istanti dopo esplodevamo entrambi in un orgasmo mai provato e le riempii l’intestino di una quantità indescrivibile di sborra.
Poi, accasciati sul letto, ancora l’uno incastrato nell’altra ci accarezzammo facendo le fusa.
“Amore come hai potuto……mi hai ingannato, tradito….per soldi!!” le parlai con dolcezza con le lacrime agli occhi.
“No non ti ho mai tradito….cioè…..si ma ti amo sempre…ora più di prima….non so cosa mi ha preso!!”
“Raccontami!!” la invitai.
“Non so da dove cominciare…….sai gli ultimi tempi, forse il lavoro….mi sentivo trascurata….poi…..non te l’ho mai detto…..forse ho sbagliato…ma mi sarebbe piaciuto che tu mi insultassi nel fare l’amore che mi scopassi con forza facendomi sentire femmina….puttana appunto!!” disse tutto d’un fiato
“Lo so ho sbagliato……..poi un giorno ero in giro vestita un po’ sexy….sai che mi piace farmi guardare…….mi si è avvicinato uno sulla cinquantina con un po’ di pancia…..bruttino……..che mi ha chiesto quanto volessi per andare a letto con lui……..inizialmente volevo mandarlo a quel paese ma non ho fatto i conti con la mia fighetta che si è subito bagnata………ho sparato 250€ anche per scoraggiarlo e lui ha detto che andava bene se volevo seguirlo al suo albergo”
Il mio cazzo ancora nel suo culetto si stava irrigidendo di nuovo e lei se ne accorse.
“Amore ti stai eccitando!!”
“Si….continua” le sussurrai in un orecchio.
“Mi ha portata in camera ed abbiamo scopato……mi insultava…..mi chiamava troia, puttana, vacca da monta……….ed io godevo….mi bagnavo proprio come una cagna in calore…..alla fine mi ha detto che una troia come me non l’aveva mai scopata e che valevo i soldi che aveva pagato ed anche di più!”
“Aveva ragione….sei uno schianto………una puttana che ci mette l’anima!!”
“Voleva il mio numero…ma al momento non sapevo cosa dire e scappai via coi soldi!!”
“A proposito………….i soldi? Ne avrai fatti parecchi!!” le chiesi mentre il cazzo era ormai ritornato durissimo nel suo culetto.
“Sono in una scatola nell’armadio….non ho mai osato toccarli……non mi interessavano….volevo solo godere!!”
“Sei sincera amore….per questo ti amo ancora di più!!” e ricominciai a scoparle il culo lentamente uscendo quasi del tutto per poi affondare fino alle palle.
“Oooh……….siiii….amore, amoreeee…..scopami ancora!!”
“Salimi sopra troia….cavalcami….fammi vedere come ti scopi il culo….puttanaona!!”
“Siii…..siii……godo……….si sono la tua troia……mi farò scopare per te a pagamento….ti mantengo……..ma scopami fammi godere come una vacca!!” urlò mentre mi montava sopra e si dimenava col mio cazzone nel culo.
Durai ancora più a lungo di prima fottendo la mia puttana per ore facendola morire di piacere.
Da allora lavoro solo la mattina mentre al pomeriggio scorto la troia al lavoro, non più di due, massimo tre appuntamenti al giorno poi la scopo io per ore godendo come porci!!

Sono graditi suggerimenti, commenti e critiche
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Nonno Felice

Da alcuni mesi, e più precisamente da quando è iniziata la scuola, per ragioni logistiche dal lunedì al venerdì sono ospite dei miei nonni materni che hanno un appartamento vicino alla scuola e mi evitano, almeno durante la settimana, delle levatacce ed il fastidio di prendere il treno per recarmi alle lezioni.
Mi chiamo Doriana, ed il mio nome la dice lunga sulla fede calcistica di mio padre, sono una bella ragazza alta 1.65 con tutte le sue cosine ben proporzionate e ben sviluppate, il seno della terza misura ed il culetto a mandolino sono i miei punti di forza e, anche se il viso non è propriamente quello di una modella, posso dire di avere un certo successo.
Se a questo aggiungete la moda dei pantaloni e delle mini a vita bassa, che mostrano più di quello che dovrebbero coprire, potete facilmente immaginare quale sia l’effetto che il mio culetto faccia sui miei compagni di scuola e non solo!!
Proprio a proposito di questo mi sono accorta, vivendo coi nonni che proprio nonno Felice, questo è il suo nome, non era per nulla indifferente alle mie grazie e a quelle di alcune mie compagna di classe che ogni tanto venivano a casa per “studiare”.
Il nonno, un bell’uomo di 64 anni, giovanile ed ancora in piena forma fisica, e nonna Brigida, 59 anni portati splendidamente a parte forse un po’ di appesantimento del seno veramente molto grosso, sono una coppia molto affiatata e piena di vita.
Comunque ben presto mi accorsi che il nonno mi spiava, sempre molto discretamente, nei miei momenti di intimità, quando mi cambiavo, oppure semplicemente allungando l’occhio dentro la mia scollatura, nel solco tra le natiche, messo in bella mostra dai pantaloni o dalle gonnelline a vita bassa, o sotto le gonne.
Devo dire che la cosa cominciò ad intrigarmi parecchio, anche perché avevo notato una notevole protuberanza sotto la patta dei pantaloni del nonno, ed allora decisi di diventare una specie di tormento per il nonno per vedere fino a dove si sarebbe spinto.
Sicuramente la nonna stava beneficiando di questa situazione perché li sentivo spesso nella loro stanza intenti a scopare e, dai commenti di nonna avevo capito che era parecchio che le cose si erano un po’ arenate mentre ora!!!
Cominciai allora ad indossare sotto i jeans e le gonne dei perizomi molto ridotti assumendo posizioni che mettessero in risalto le mie giovani grazie, per esempio quando indossavo la gonna per raccogliere qualcosa da terra, anziché piegare le ginocchia ed accucciarmi come si fa di solito, mi piegavo a 90° mostrando le cosce fino quasi al culetto.
Vedevo che il nonno stava impazzendo e molto spesso si rifugiava in bagno tutto accaldato come un adolescente!!
Poi un giorno esagerai ed accadde quello che sto per raccontarvi.
Quel pomeriggio la nonna era uscita presto per recarsi dalla nuora per accudire il piccolo nipote e quindi sarebbe rientrata tardi.
Ne approfittai e indossai un perizoma quasi inesistente che copriva a malapena le labbra della mia fighetta implume, una gonnellina plissettata molto corta, i calzettoni bianchi stile Lolita ed una magliettina corta ed aderente senza reggiseno, cosi ”vestita” andai in salotto dove il nonno leggeva il giornale seduto sul divano e, con aria innocente gli chiesi se potevo stare li con lui a studiare!!
“Certo cara…siediti pure dove vuoi” mi disse squadrandomi da capo a piedi.
Con finta indifferenza mi sedetti proprio sulla poltrona davanti a lui e cominciai a leggere il libro che mi ero portata.
A mano a mano che passava il tempo cominciai ad assumere posizioni sempre più strane e sicuramente eccitanti per chi mi avesse guardato.
Ogni tanto gettavo lo sguardo verso il nonno e mi accorsi che raramente mi staccava gli occhi di dosso e che il gonfiore nei pantaloni aumentava con l’aumentare della visione delle mie cosce sempre più scoperte.
Inutile dire che anche io mi stavo eccitando e la mia fighetta stava colando come una fontana bagnando completamente il ridotto perizoma rendendolo completamente trasparente.
Fu allora che feci l’ultima mossa, quasi sdraiata sulla comoda poltrona alzai le gambe ed appoggiai i talloni al cuscino spalancando le gambe come se fossi stata dal ginecologo.
La reazione del nonno fu immediata, spalancò la bocca strabuzzando gli occhi alla visione della mia fighina in bella mostra diventando improvvisamente paonazzo mentre il suo cazzo si impennava vistosamente.
Sembrava che stesse male ed inizialmente ebbi timore di averla fatta grossa quindi mi ricomposi e mi alzai per soccorrerlo.
“Nonno cosa c’è?…Stai male?”
“No….cara………è tutto a posto” notai che effettivamente non vi era nulla di anormale eccetto la sua grande eccitazione e decisi di continuare la commedia della seduzione, la lolita che seduce il vecchietto!!!
Mi avvicinai ancora di più e mi accoccolai di fianco a lui accarezzandogli le gambe.
Lui mi cinse con un braccio le spalle attirandomi a lui mentre io risalivo con la mano verso il suo inguine.
C’era un silenzio assordante, entrambi sapevamo che stavamo oltrepassando i limiti della decenza ma non ci importava.
Quando raggiunsi la patta sentii sotto le dita la grossa presenza del suo cazzo e cominciai ad accarezzarlo attraverso la stoffa.
“Com’è grosso nonno!!” esclamai veramente stupita.
“Doriana…forse è meglio…” non gli feci finire la frase che avvicinai la bocca alla sua e gli diedi un bacio, incredibilmente fu lui a fare un po’ di resistenza alla mia lingua che voleva insinuarsi nella sua bocca ma poi si lasciò andare con un sospiro.
Fu un bacio bellissimo e sensuale, non tra un uomo anziano e una ragazzina alle prime armi, ma quello tra due amanti che si stavano facendo trasportare dalla libidine.
Le nostre lingue si intrecciavano e si rincorrevano mentre i nostri respiri si facevano sempre più affannosi, le sue mani si erano insinuate sotto la mia maglietta e si erano impadronite dei miei seni che si erano gonfiati per l’eccitazione ed i cui capezzoli erano diventati duri come ciliegie mature.
Anche io mi ero data da fare slacciando i pantaloni ed estraendo il suo cazzo grosso e duro e lungo cominciando a masturbarlo.
“Come sei bella Doriana…..mi fai impazzire!!”
“Che cazzo grosso…..è bellissimo!!”
“Ma….ne hai già visti….cosi giovane……”
“Si nonno ne ho visti alcuni….dei miei compagni……ma non così belli grossi e lunghi”
“Ti andrebbe di baciarlo………..lo hai gia fatto?”
Non gli risposi ma mi chinai su quella cappella e cominciai a darle dei bacini, poi con la lingua cominciai a leccare l’asta giù fino alle palle gonfie poi risalendo lo presi decisamente in bocca.
“Mmmmmhh…….cazzo…..sei brava……..ma chi ti ha insegnato così bene?
Continuai a succhiare quel cazzone per un po’ poi risposi.
“L’anno scorso ad una festa facemmo una gara……..a chi succhiava più cazzi… io e una mia compagna……ne abbiamo fatti sborrare una ventina ciascuna…..alla fine ho vinto io perché hanno detto che ero più brava”
“E’ vero sei bravissima….dai continua…..siiii…così….anche i coglioni…..mmmmh…..mi fai godere!!”
Avevo ripreso a succhiare il cazzo del nonno con maggiore foga cercando di ingoiarne il più possibile ma, data la grossezza, non riuscivo a prenderne che un po’ più della metà.
Comunque il mio “lavoro” stava dando i suoi frutti e il nonno era sul punto di venire.
“Brava….cosi….dai che sborro…..così……siiii…..tiralo fuori che vengo” ma al contrario cercai di cacciarmelo ancora più profondamente nella gola.
“Aaaah….sei una porca…………siii…………..allora bevi tutto…..dai che sboroooo…….….ingoia troietta….ingoia tutto!!” così cominciò ad eruttare una valanga di sborra calda nella mia gola.
Faticai ad ingoiare e parte della sborra mi colò fuori dalle labbra.
“Ti è piaciuta la sborra del nonno è troietta?”
“Siiii……che buona nonno!!!” risposi entusiasta.
“Adesso spogliati che voglio vederti tutta nuda”
In un attimo mi tolsi i pochi indumenti e restai completamente nuda davanti a lui.
“Stupenda….bellissima….ora sdraiati che voglio mangiarti la fighina” mi disse mentre si spogliava a sua volta.
Non mi feci pregare e mi sdraiai sul divano spalancando le gambe a compasso.
Il nonno, ormai completamente nudo, col cazzo che nonostante la recente sborrata manteneva una buona erezione, si inginocchiò ai miei piedi e, dopo aver divaricato le labbra della figa con due dita affondò la lingua nella mia fessura rorida.
Sentivo la lingua insinuarsi nel mio buchino inviolato e giocherellare col clitoride gonfio e duro.
“Aaaah….siiii……..mmmmh….godo nonno….godoooo” dopo pochi secondi ero già partita in un orgasmo mai provato.
Non ero molto esperta di leccate, fino ad allora solo un mio fidanzatino si era cimentato ma con scarsi risultati e una amica di poco più grande che invece mi aveva fatta godere, ma nulla era paragonabile al piacere che mi stava donando la lingua del nonno.
“Ooooh….siii…….godo……..godooooo…….sbrodolo tutta”
“Vieni bambina…..vieni nella mia bocca…..dammi tutto il tuo nettare” mi sussurrò smettendo un attimo di leccarmi.
“Ti voglio……scopami nonno scopami…..prendimi…..mettimelo dentro” gli urlai
Ormai eravamo entrambi partiti per la tangente e nonno Felice si prese il cazzo in mano puntandolo decisamente all’entrata della mia fighetta vergine.
Non ebbe bisogno di lubrificarsi visto che dalla mia figa usciva un rivolo di umori ininterrotto, introdusse la cappella nel buchino e cominciò a spingere.
Non so se fu l’eccitazione o cos’altro ma quando il grosso pene del nonno sprofondò nella mia vagina rompendo l’imene non sentii alcun dolore ma solo una splendida sensazione di pienezza.
“Aaaaah..siiiiiii…….dentro…….siiii….dai….scopami nonno……..siiiii!!!”
“Prendilo tutto troia……tutto dentro il cazzone del nonno……….dai che ti rompo anche il culetto” mi disse mentre affondava con violenza il suo grosso cazzone nella mia fighetta ormai rotta.
“Siii….dai rompimi tutta…lo voglio……dai…godo……vengoooo!!” ed esplosi in un ennesimo orgasmo.
IL nonno estrasse il cazzo e si sedette sulla poltrona col cazzo che svettava come un obelisco.
“Vieni……impalati……fammi vedere quanto sei troia…siediti sul cazzo…fattelo sparire nella figa”
Mi misi a cavalcioni e con lentezza mi abbassai fino a che il grosso cazzo fu ingoiato dalla mia fighetta sbrodolante, poi cominciai a cavalcare, aiutata dalle mani del nonno che mi imprimevano il ritmo, facendo uscire il cazzo quasi completamente per poi ricacciarlo dentro con più foga.
“Cazzo che bello…..godo…godo ancora”
Ormai era parecchio che stavamo scopando completamente inconsci del tempo che stava passando inesorabile.
Infatti dopo poco arrivò la nonna!!!
Mi accorsi del suo arrivo e cercai di divincolarmi dalla presa del nonno.
“Calma Doriana….non preoccuparti……lo sa!!”
Rimasi come impietrita e mi lasciai andare ancora una volta su quel palo fino a che i coglioni premettero sul clitoride.
In quell’istante nonna Brigida fece il suo ingresso.
“Finalmente!!! Non ne potevo più di farmi scopare tutte le sere facendomi chiamare Doriana!!” e mentre diceva questo si avvicinò e cominciò a spogliarsi.
La nonna nuda era ancora bellissima e molto sexy soprattutto perché indossava delle calze ed un reggicalze neri con le scarpe coi tacchi a spillo.
“Allora vediamo questa bella fighetta….mmmmmh……..tutta piena di cazzo……sei stupenda amore” poi mi diede una leccata al clitoride che mi fece rabbrividire come se fossi stata raggiunta da una scossa elettrica.
“Dai tu…continua a scoparla…….falla godere questa troietta in calore” prosegui incitando il marito a continuare.
Passato il primo momento di stupore e timore ripresi a cavalcare il cazzo del nonno continuando a godere come una porca.
“Adesso il culetto…cosi facciamo il servizio completo….dai sfilati e vieni qui” mi disse la nonna che intanto si era sdraiata sul divano “Mettiti sopra di me…..facciamo un 69”
Sapevo cosa voleva dirmi e mi posizionai con la figa sulla sua faccia e con il viso proprio tra le sue cosce.
Anche la nonna aveva la figa completamente depilata, seppi poi che il nonno l’aveva costretta a tagliarsi il pelo per assomigliare più a me, e gia bagnata di umori.
Cominciò a leccami la fighina insinuando la lingua sempre più in profondità per poi spostarsi ad inumidire il mio buchino del culo inserendovi poi un dito.
Per non essere da meno cominciai anch’io a leccare la sua figona gonfia di desiderio, era la prima volta che leccavo una figa ed ero molto impacciata ma pian piano l’istinto prese il sopravvento e sentii anche la nonna ansimare e godere.
“Mmmmh….brava bambina mia…..impari in fretta…..ssssiii……brava così….dentro…mettici le dita”
Intanto il nonno col cazzo durissimo si segava contemplando nonna e nipote che si leccavano.
Poi arrivò il momento del mio culetto, la nonna mi apri bene le natiche ed il nonno appoggiò la grossa cappella sul buchino ben lubrificato.
Una prima spinta e la cappella fu quasi del tutto dentro, emisi un gemito misto di dolore e piacere perché la nonna non smetteva un attimo di leccarmi la figa, una seconda spinta ed il glande fu tutto dentro al culo, questa volta lanciai un urlo ed il nonno si fermò per abituarmi alla grossa intrusione.
“Rilassati amore…vedrai che ti piacerà” mi sussurrò dolcissimo.
Riprese a spingere lentamente ed il cazzo sprofondò inesorabilmente nel mio buco del culo fino a che i coglioni urtarono la mia fighetta.
A quel punto il nonno cominciò a pomparmi il culo prima lentamente poi sempre più veloce fino a che il mio budello non si fu abituato.
“Che culo….che culo……bello stretto……ti sfondo tutta bella troietta…..ti inondo di sborra….vengoooo….sborrooooo!!”
Il nonno venne urlando riempiendomi le viscere di sborra bollente mentre io godevo per l’ennesima volta e nonna veniva masturbandosi davanti al mio viso.
Quando il cazzo ormai completamente esaurito usci dal mio culo un rivolo di sborra usci riversandosi nella bocca avida della nonna, poi ci abbandonammo esausti sul divano.
Sono ormai trascorse due settimane da quel giorno e le cose in casa sono completamente cambiate ma questo è lo spunto per un nuovo racconto!!

Sono graditi suggerimenti, commenti e critiche
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Ma…….Nonna!!!

Mia nonna è una donna di 67 anni, ben portati in verità, anche se gli anni hanno lasciato il segno, il grosso seno, una quinta, è un po’ cadente e anche qualche chilo di troppo le hanno fatto gonfiare il ventre ed il culo ma, tutto sommato, la visione d’insieme non è affatto male anche perché il viso non è solcato da rughe sgradevoli.
Detto questo nulla mi avrebbe fatto pensare che mia nonna fosse ancora interessata al sesso e………..!!
Ma andiamo con ordine.
Da parecchio in compagnia giravano voci su una signora, non giovanissima ma ancora piacente, che si concedeva previo pagamento di una cifra abbordabile in un quartiere non lontano dal nostro.
Poiché i soldi erano pochi, come la figa, e la voglia era tanta, quasi tutti i ragazzi si erano accompagnati a questa signora e, a quanto, riferivano si erano divertiti parecchio.
Con un gruppo di amici decisi di provare anche io le gioie del sesso ma, al dunque, mi vergognai di farlo in compagnia e quindi decisi di aspettare che avessero finito.
Li aspettai sul portone della casa.
“Cazzo Alberto, cosa ti sei perso!!” mi urlò quasi Gianni
“Una troiona mai vista……te lo succhia proprio con passione!” disse un altro
“E che culo!!….me l’ha risucchiato!!” fu il commento volgare del terzo
“L’abbiamo allargata per bene…..per fortuna hai un bel cazzone….altrimenti ci balleresti dentro…ha,…ha….ha!!” risero tutti sguaiatamente.
In effetti il mio grosso cazzo mi aveva spesso messo in imbarazzo con coetanee che si erano quasi spaventate ed avevano rifiutato di uscire nuovamente con me, ed era un altro motivo per cui avevo rifiutato di andare a scopare in compagnia.
A questo punto però non potevo più tirarmi indietro e, prendendo il coraggio a due mani, salii dalla signora.
Trovai la porta aperta ed entrai nel salottino chiudendola poi alle mie spalle.
Dal bagno udii una voce.
“Accomodati caro………mi do una sistemata e sono subito da te…….. i tuoi amici mi hanno un po’ strapazzata!!”
“Faccia pure con calma signora!!” le dissi
Poco dopo la vidi apparire.
Entrambi restammo a bocca aperta.
“Alberto!!”
“Ma…….nonna!!”
Davanti a me c’era mia nonna con una guepiere nera che metteva in risalto le sue tettone coi capezzoli grandi e scuri, un paio di calze nere con la balza in pizzo, ed un paio di sandali col tacco a spillo vertiginoso con l’allacciatura alla caviglia.
Non credevo ai miei occhi, la donna che i miei amici avevano “”strapazzato”” era mia nonna!!
Ma la cosa che più mi preoccupò fu che il mio cazzo ebbe una impennata improvvisa, manco avessi visto Sharon Stone!!
Dopo un lungo momento di imbarazzo ci guardammo negli occhi e scoppiammo a ridere.
“Allora sei tu la signora che tanto piace ai miei amici!!”
“Si e…….vedo che anche tu non sei indifferente!!” aveva subito visto l’enorme bozzo che si era formato sul davanti dei miei pantaloni.
“Beh…..in effetti…….non ti avevo mai vista così…..!!”
“Ti piaccio?” disse avvicinandosi
“Si……molto!!”
Era proprio davanti a me e mi prese la mano portandosela sul seno mentre lei premeva il palmo sulla mia patta.
“Mmmmmhhh…che bel bestione!!”
Prima che potessi dire o fare qualche cosa, con una agilità sorprendente, era già accucciata ai miei piedi e mi slacciava i pantaloni estraendo il cazzone durissimo.
Iniziò a segarlo lentamente dandogli dei teneri baci sul glande, poi aprì la bocca accogliendo la cappella turgida.
“Aaaaahhh….nonna……sii…che bocca!!”
Cominciò a succhiare ingoiando quanto più cazzo possibile insalivandolo e muovendo la lingua in modo sublime.
“Cazzo che lingua…..siii….dai succhia così….siiiii!!”
Non averi mai immaginato che mia nonna fosse così abile nell’arte del pompino, in pochi minuti era riuscita ad ingoiare tutto il mio grosso cazzo e sentivo il suo naso premere contro il pube.
Una vera gola profonda!!
Avevo il cazzo affondato nella sua bocca ed ero sul punto di venire.
“Nonna….vengo….sto sborrando….godoooo!!” tentai di sfilarmi ma lei mi tenne nella sua bocca dove mi scaricai completamente.
Ingoiò tutto il mio abbondantissimo seme senza perderne neppure una goccia.
“Mmmmh…….buona………mmmmh….slurp!!”
“Nonna sei una troia!!” mi venne spontaneo dirle
“Non sai quanto mio bel nipotino!!….ora però ti voglio dentro…devi scoparmi tutta….davanti e dietro…un cazzone come il tuo non mi capita spesso!!”” rispose ricominciando a succhiarmi il cazzo che non aveva perduto l’iniziale turgidezza.
Poco dopo stavo scopando mia nonna sul suo letto tenendola per le caviglie ed affondando i colpi come se dovessi sfondarla.
“Siii….dai…scopami…sii…sii….ancora…più forte….daiiiii!!”
Mi incitava a sfondarla a scoparla più forte.
“Godo…..bello mio…godooooo!!”
Sentii gli spasimi della sua figa sul cazzo ed il suo piacere inondarle la vagina.
“Ora nel culo….spaccami!!”
Ormai senza più remore volevo solo sfogare i miei istinti più bassi per cui la misi a pecora ed affondai la cappella nel suo ano allenato.
Affondai fino all’elsa ed iniziai a trapanarla finché non raggiunsi l’apice e le riempii l’intestino di sborra bollente.
Non appena ci fummo calmati mi disse che la pensione non bastava e che, vista la sua predilezione per il cazzo, aveva fatto di necessità virtù ed aveva iniziato a prostituirsi.
All’inizio non credeva che ci fosse qualcuno interessato ad una donna della sua età, ma poi si dovette ricredere.
I suoi clienti erano soprattutto giovani che volevano scopare una che potesse somigliare alla loro mamma o zia o nonna.
Aveva l’agenda piena di appuntamenti.
“Comunque per te ci sarà sempre un posto…..gratis naturalmente!!”
“Da quel giorno ogni settimana mi recavo da mia nonna per svuotarmi le palle finché non trovai una ragazza che apprezzava il mio grosso cazzone.

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L’amante nero

Da qualche tempo mi ero appassionato al sesso interrazziale ed in particolare all’accoppiamento, a volte anche brutale, di dotatissimi uomini di colore con donne bianche.
Mi affascinava il contrasto tra la pelle candida delle donne e quella scura di quei poderosi maschi ma soprattutto vedevo in quelle bocche deformate nel succhiare quegli enormi falli, in quei culi e fighe sfondate, la bocca ,la figa ed il culo di mia moglie!!!
Già mia moglie, bionda, 30 anni, piccola di statura, col seno piccolo ma sodo coi rosei capezzoli arroganti che guardano all’insù, le belle gambe snelle e scattanti ed infine un culetto a mandolino calamita di ogni sguardo maschile, era la protagonista virtuale di grandiose scopate con neri superdotati.
Era diventata per me quasi un’ossessione e, pian piano, cominciai a abbozzare un piano per vedere dal vivo mia moglie alle prese con un uomo di colore.
Devo dire che in fatto di sesso mia moglie Irene era piuttosto aperta ed aveva accettato con piacere tutte le varianti che le avevo proposto compreso lo scambio di coppia ed alcuni triangoli con uomini o donne.
Cominciai a pensare come trovare l’uomo.
Neanche a parlarne di contattare il primo nero che avrei incontrato per strada proponendogli, foto di Irene alla mano: “Vuoi scopare mia moglie”…..troppo rischioso!!
Neppure l’idea di trovare un gigolò di colore mi piaceva, a parte la spesa, mi sarebbe sembrato troppo asettico, sicuramente sarebbe stato ben dotato e magari esperto, ma io desideravo qualche cosa di più coinvolgente.
Forse vi sembrerò pazzo ma io volevo le “corna” cioè volevo che Irene provasse un sentimento per l’uomo che l’avrebbe scopata!!!
Volevo quindi un bell’uomo, interessante, ovviamente dotatissimo, da cui mia moglie avrebbe potuto accettarne la corte e ricambiare.
Mi ricordai allora di una mia ex compagna di università che aveva da sempre avuto un debole per gli uomini di colore e ne aveva fatto collezione!!!
Il lunedì mattina le telefonai, la segretaria mi disse che Carla era in ferie, guarda caso in Kenya, e che sarebbe tornata al termine della settimana.
Utilizzai i restanti giorni per cominciare ad instillare nella testa di Irene l’interesse per il sesso interrazziale .
Le feci vedere alcuni siti con foto molto esplicite di donne dagli esili corpi, simili a quello di mia moglie, alle prese con giganteschi cazzi neri.
Guardammo poi insieme un DVD di sesso interrazziale che la fece eccitare moltissimo tanto che trascorremmo l’intera notte a scopare mentre le scene del film scorrevano davanti a noi.
Il lunedì successivo, impaziente, richiamai Claudia a cui spiegai tutto, inizialmente credeva che la prendessi in giro ma poi fu ben felice di aiutarmi nel mio progetto mettendomi però in guardia sul pericolo del fascino primordiale degli uomini di colore che conquistava le donne bianche, rischiavo di perdere Irene per sempre.
Scacciai questo pensiero, Irene mi amava l’aveva dimostrato parecchie volte ed ormai ero ossessionato dalla mia idea e volli andare fino in fondo.
A questo punto Claudia mi disse che sicuramente aveva l’uomo giusto, fisico statuario, colto e simpatico, affascinante e, cosa molto importante dotato di un cazzo di 32 cm di lunghezza per 20 di circonferenza, un vero super dotato.
Claudia era stata con lui e poteva garantire!!!
Mettemmo a punto i dettagli, il primo incontro avrebbe dovuto essere casuale, cioè avrei dovuto portare Irene fuori a cena e “per caso” avremmo incontrato Claudia, che Irene non conosceva, in compagnia di Bakari che avrebbe dovuto,come folgorato da mia moglie, cominciare a corteggiarla aiutato dal fatto che io, preso dalla conversazione con una vecchia amica di università, la trascuravo.
In attesa del giorno fatidico continuai la mia opera di convincimento verso Irene sull’eventualità che facesse sesso con un nero, ovviamente in mia presenza.
Quella sera ero talmente eccitato e nervoso che quasi mandavo tutto all’aria.
Insistetti un po’ troppo perché Irene si vestisse in modo sexy e provocante ma, fortunatamente riuscii ad eludere le sue domande dicendole che mi piaceva guardare gli altri uomini che se la mangiavano con gli occhi sapendo che era solo mia.
Il risultato fu eclatante, calze con la balza in pizzo sorrette da un reggicalze, miniscolo perizoma, un vestito allacciato al collo con una scollatura posteriore che lasciava la schiena completamente nuda ed uno spacco laterale talmente profondo che a malapena nascondeva l’orlo delle calze, i lunghi capelli biondi raccolti ed infine un paio di scarpe con l’allacciatura alla schiava col tacco di 12 centimetri.
Irene, piccola di statura, era da sempre abituata ad indossare scarpe coi tacchi altissimi che le imprimevano, mentre camminava, un movimento ondulatorio che mandava in visibilio.
La serata iniziò come previsto.
Ci sedemmo al tavolo del ristorante e, dopo pochi minuti, arrivò Claudia col suo bel cavaliere.
Come la vidi mi comportai come se non la vedessi da un secolo e, dopo averla presentata ad Irene, la invitai col suo amico a sedersi al nostro tavolo, cosa che ovviamente lei accettò.
Inizialmente Irene, che credeva di trascorrere una serata noi soli, sembrò un po’ scocciata ma a questo punto entrò in azione Bakari con la sua galanteria ed il suo fascino.
In breve, mentre io e Claudia ricordavamo i tempi dell’università dimentichi dei nostri compagni, Irene e Bakari cominciarono a parlare tra loro ridendo e scherzando.
La vidi pian piano cambiare e flirtare con Bakari, era eccitata, lo si capiva dai capezzoli che induritisi sembravano voler bucare il tessuto del vestito.
Claudia mi aveva avvertito ed io avevo fatto i conti senza l’oste.
Terminata la cena infatti Claudia, con la scusa che era tanto tempo che non ci vedevamo e che voleva parlare ancora dei vecchi tempi e del suo nuovo lavoro, mi chiese insistentemente di restare mentre Bakari si offrì di riaccompagnare Irene che “si sentiva stanca”.
Quando uscirono capii che quello che avevo organizzato si stava ritorcendo contro di me, ma era tardi per tirarsi indietro.
Trascorsero pochi minuti e Claudia mi disse:”Vieni…seguimi”
Raggiungemmo a piedi il portone di una casa poco distante, salimmo al terzo piano e mi fece accomodare in un appartamento, mi fece sedere su una poltrona rivolta verso un tendone che subito dopo aprì dopo aver spento le luci.
Le tende nascondevano una grande vetrata e dall’altra parte c’era una stanza, illuminata da alcuni abatjour, con al centro un grande letto rotondo.
Non dovetti attendere molto, da una porta laterale entrò Irene letteralmente abbarbicata a Bakari, giunti al centro della stanza guardarono verso di me ed Irene si sciolse i capelli, capii allora che dall’altra parte c’era uno specchio.
Bakari la prese per una mano e la fece piroettare su se stessa,
“Amore sei bellissima……fatti guardare” disse slacciandole il vestito che cadde ai piedi di mia moglie “E stato tuo marito a farti vestire da puttana per me?”
“Si amore….per te…….ma sono io che l’ho voluto”
Si baciarono giocando con le lingue ad esplorarsi la bocca poi Irene cominciò a spogliare Bakari e, quando fu nudo la vidi inginocchiarsi ai suoi piedi prendendogli in mano il cazzo.
Nelle sue piccole mani era veramente enorme anche se non in piena erezione, mia moglie cominci col leccagli i coglioni grossi come mandarini per poi passare alla lunga asta segandolo con entrambe le mani.
Avevo finalmente sotto gli occhi ciò che negli ultimi tempi avevo solo immaginato ma non mi sentivo felice anche se estremamente eccitato.
Carla infatti si accucciò tra le mie gambe tirandomi fuori dai calzoni il cazzo durissimo e cominciò a succhiarmelo.
Irene intanto, con qualche difficoltà, aveva preso in bocca l’enorme cappella del suo amante.
Quella bocca spalancata, deformata dal grosso cazzo era proprio quella di mia moglie!!
Cominciò a succhiare riuscendo a malapena ad ingoiarne una minima parte.
“Brava troia………succhialo bene…..così……prendilo tutto in gola……ingozzati puttana” la insultava Bakari tenendole una mano sulla nuca e spingendole il cazzo in gola.
Irena aveva qualche conato e dalla sua bocca scendeva un rivolo di saliva ma non accennava a ribellarsi.
“Bene così troia……..dimmelo che sei mia………dimmi che sei la mia puttana bianca” le ordinò schiaffeggiandole le guance con il cazzo ormai durissimo.
“Dimmelo” le urlò
“Siii….sono la tua troia bianca” rispose Irene riprendendo pio in bocca il cazzo cacciandoselo ancora più in fondo.
“Brava la mia puttana……….che fa tutto per me…..vero?”
“Si….si….tutto amore……tutto”
Claudia intanto continuava il suo lavoro di bocca portandomi fino al culmine per poi rallentare per prolungare il mio piacere.
Bakari la prese per i capelli portandola verso il letto scaraventandocela sopra.
“Apri bene le gambe che il tuo padrone vuole chiavarti”
Come un automa Irene spalancò le cosce tenendo con le mani i tacchi delle scarpe e Bakari si sistemò tra di esse puntando il cazzo all’entrata della figa di mia moglie.
Fui sorpreso dalla relativa facilità con la quale quel grosso palo di carne si fece strada nella fighetta di Irene riempiendola quasi completamente.
La scena, quasi fosse preparata si svolgeva proprio di fronte a me, i protagonisti erano sdraiati di tre quarti ed io potevo vedere benissimo quel cazzone entrare ed uscire da mia moglie allargandole a dismisura la figa.
Ero comunque sul punto di venire ma Carla con abilità ritardò ancora la mia esplosione.
“Si…si…si….scopami….mettimelo tutto…..cazzo che grosso….dai che godo”
“Ti piace puttana….ti piace farti allargare la figa dal negro”
“Siiiiii……godoooo….vengo”
In quel momento si apri nuovamente la porta ed entrarono due neri completamente nudi coi cazzi già in tiro che si avvicinarono al letto posizionandosi uno a destra l’altro a sinistra di mia moglie presentandole i cazzoni, anch’essi enormi, da succhiare.
“Mmmmmh amore che bella sorpresa……ciao Lusala, ciao Oba” poi cominciò a succhiarli a turno mentre Bakari continuava a sfondarle la fighetta.
Ero sconvolto, non solo non si era scomposta nel veder entrare quegli uomini ma addirittura li aveva chiamati per nome, li conosceva già!!!
Non ebbi il tempo di pensare che la scena cambiò.
Bakari si sfilò dalla figa lasciandola spalancata come una galleria e si sdraiò sul letto.
“Vieni puttana……fai vedere ai miei amici cosa sai fare”
Irene si alzò e salita sul letto, dando le spalle a bakari, cominciò ad abbassarsi accovacciandosi sul suo cazzo.
Sembrava che mi guardasse dritto negli occhi mentre si rifletteva nello specchio, continuò ad abbassarsi e vidi con terrore che il cazzo si stava infilando nel suo culetto e non nella figa!!!
Lentamente ma inesorabilmente Irene si impalò su quel cazzo smisurato, vedevo il buco del culo aprirsi a dismisura per accogliere la mazza.
Con mia grande sorpresa lo vidi entrare completamente finché le chiappe di Irene toccarono il bacino di Bakari.
“Visto ragazzi” esclamò l’uomo “La troia ha il culo rotto…..non è stato facile ma alla fine l’ha preso tutto”
“E’ una delle puttane bianche migliore che abbia mai visto” rispose Oba
“Ora datti da fare…..scopati il culo da sola…e spompina i miei amici troia!!”
Irene cominciò a cavalcare il cazzo di Bakari facendoselo uscire quasi completamente dall’ano per poi cacciarselo nuovamente dentro mentre, tenendo i cazzi degli atri con le mani li succhiava a turno.
Non ce la facevo quasi più ed anche la bravura di Carla nel mantenermi eccitato senza venire cominciava a non fare più effetto.
Bakari prese mia moglie e, col cazzo ben piantato nel suo culo la fece sdraiare con la schiena sul suo petto.
“Dai Lusala mettiglielo nella figa….riempiamola completamente di cazzo nero!!!
L’uomo eccitatissimo non si fece ripetere l’invito ed appoggiò la cappella alla figa di Irene spingendo.
Bakari dovette sfilarsi un po’ per permettere al nuovo grosso cazzo di penetrare mia moglie che comunque accolse con evidente piacere la doppia penetrazione.
Ora aveva la figa ed il culo completamente aperti e pieni di carne nera.
Oba ovviamente le mise il cazzo in bocca scopandola come una figa.
Andarono avanti a scoparla per un tempo che mi parve infinito cambiando posizione finché tutti l’ebbero scopata ed inculata ed infine le riempirono la bocca del loro abbondantissimo sperma obbligandola ad ingoiare tutto.
Fu a quel punto che Carla con due potenti succhiate mi fece sborrare nella sua bocca.
Irene e i suoi amanti restarono sdraiati sul letto, stravolti.
A questo punto Carla mi disse:
“Adesso comprendi?…ti avevo avvertito…..ora rischi veramente di perderla per sempre…..a meno che….”
“A meno che cosa?” le domandai spaventato
“A meno che tu accetti che lei si veda col suo amante in casa tua con te presente…..pensaci”
Tornai a casa ed aspettai che rientrasse Irene.
Rientrò alle quattro del mattino completamente disfatta, l’affrontai.
“Irene so che sei stata con Bakari, che mi hai tradito, ma ti voglio bene e so che anche tu me ne vuoi……se hai intenzione di vederti ancora col tuo amante nero non mi opporrò….vorrei solamente che non mi abbandonassi e che io sia presente ai vostri amplessi”
Fortunatamente accettò.
Nei mesi successivi quasi ogni notte Bakari veniva a casa nostra e si scopava ed inculava mia moglie davanti a me, lei doveva essere sempre pronta ad ogni suo comando, l’abbigliamento non doveva mai contemplare mutande o collant, anzi negli ultimi tempi Irene doveva stare in casa con indosso le sole autoreggenti e le scarpe col tacco.
Una sera arrivò con cinque amici di colore, tra cui Oba e Lusala, che approfittarono tutta la notte del culo di Irene lasciandolo largo come una voragine e pieno di sborra.
Poi Bakari diradò sempre di più le sue apparizioni fino a che scomparve del tutto.
Irene fortunatamente non si disperò più di tanto e in breve ritornò ad essere la solita adorabile moglie, innamorata di me.
Pochi giorni fa incontrai Carla che mi spiegò ogni cosa.
Irene e Bakari si erano conosciuti molto prima che io la chiamassi, anzi per caso era stata proprio lei a presentarli ad una festa a cui io non avevo partecipato, e lei si era infatuata.
Ormai si vedevano da parecchio quando a me era venuta la passione del sesso interrazziale, non so fino a che punto spontanea pensai!!!
Carla però conosceva bene Bakari, era un figlio di puttana che, forte del suo fascino e del suo grosso uccello, approfittava delle donne bianche, soprattutto giovani e belle, che cadevano ai suoi piedi.
Le scopava per un po’ divertendosi a farle le sue “schiave” poi, praticamente, le vendeva ai suoi amici.
Quella sera Carla aveva dato a Bakari le chiavi di una casa di sua proprietà, ex bordello, per portare Irene e farmi assistere allo “spettacolo” per aiutarmi, mi conosceva bene e non voleva che mi accadesse nulla di male e poi si sentiva in colpa per averli presentati.
Sperava che prendessi la decisione giusta, altrimenti Irene sarebbe sparita, ritrovandosi in qualche bordello a farsi sfondare da cazzi neri fino ad invecchiare precocemente.
Fortunatamente la decisione di tenermi in casa l’amante nero aveva dato i suoi frutti, Bakari si era stufato di Irene e non potendo guadagnarci nulla era sparito.

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La suocera 65 enne

La storia che sto per narrare mi è stata suggerita da un conoscente che l’ha vissuta realmente.

Se un giorno qualcuno mi avesse detto che mi sarei scopato una donna di 65 anni gli avrei riso in faccia, invece!!
Già invece………l’estate scorsa, come ogni anno, con la mia bella mogliettina siamo andati in ferie in Puglia a casa dei suoi genitori.
Il padre era mancato l’anno precedente e ad accoglierci festosamente era rimasta soltanto la madre, nonché suocera, Atonia una donna di 65 anni piuttosto robusta, alta 1.68 circa, con un grosso seno, credo una 5° abbondante sempre racchiuso in grossi reggiseni, un bel culo, che quando era giovane doveva aver fatto girare la testa a molti, ma che ora si era un po’ ingrossato ed inflaccidito dagli anni, il viso al contrario aveva mantenuto una certa freschezza che non le faceva dimostrare i suoi anni, insomma una donna sicuramente non bella ma neppure brutta.
Come al solito a noi era stata riservata una bellissima camera da letto con annesso il bagno, dopo i soliti convenevoli io e Floriana ci ritirammo in camera per riposare.
Nonostante il lungo viaggio e la stanchezza la mia mogliettina ed io non perdemmo l’occasione per farci un po’ di coccole che inevitabilmente sfociarono in una bella scopata.
Floriana, esuberante trentenne, non era mai sazia e la sua carica erotica riusciva sempre a coinvolgermi.
Eravamo quindi in un momento topico e cioè le stavo infilando il mio cazzone nella fighetta fradicia alla pecorina ed ebbi la netta sensazione che qualcuno ci stesse guardando.
Percepivo infatti sul mio corpo uno sguardo che mi scrutava attentamente, mi girai verso la porta ma vidi soltanto un’ombra che velocemente si allontanava, richiamato da Floriana che reclamava la sua dose di cazzo tornai a concentrarmi sulla figa bollente di mia moglie portandola ben presto a godere riempiendole l’utero di sborra calda.
Nei giorni successivi non accadde nulla di particolare eccetto la medesima sensazione di essere spiato mentre facevo sesso con Floriana.
Una mattina portai Floriana alla spiaggia poi tornai a casa perché, a causa della mia pelle molto bianca, mi ero scottato e preferivo per qualche giorno evitare i raggi solari.
Rientrato mi resi conto immediatamente che dalla camera da letto di mia suocera arrivavano dei lamenti, vista l’età subito pensai ad un malore e mi precipitai per soccorrerla.
Arrivato sulla soglia però rimasi impietrito, Atonia se ne stava sdraiata sul letto rivolta verso il grande specchio del mobile, nuda con le cosce spalancate e con una mano si masturbava la figona mentre con le dita dell’altra si martoriava i grossi capezzoli bruni.
Vedevo chiaramente riflessa nello specchio la grassoccia figa di mia suocera allargata dalle tre dita che la donna si infilava e l’abbondante succo che ne fuoriusciva.
Ma la cosa che più mi sconvolse erano le parole ed i gemiti che uscivano dalla sua bocca.
“Mmmmh….siiii….scopami……Enzo siiii…..dai…..sbattimi….siiiiii Enzooo!!”
Cazzo Enzo ero io!!!! Mia suocera si stava masturbando pensando a me e quel che è peggio era che il mio cazzo si era immediatamente inalberato mostrando un’erezione da concorso.
Mi liberai in fretta dei pantaloncino e della maglietta e mi avvicinai alla donna che con gli occhi chiusi continuava a masturbarsi gridando il mio nome.
“Sono qui Atonia” le dissi.
La donna aprì gli occhi fissandomi con gli occhi sbarrati pieni di terrore ma, subito dopo, vedendomi completamente nudo e col cazzo durissimo, si rilassò.
“Vieni……scopami!!”
Prima però mi inginocchiai ai piedi del letto e tuffai il viso in quella figona, allargando con le dita le grandi labbra, mi apparve una fessura color rosso vivo con un clitoride duro e lungo un paio di centimetri al quale mi attaccai con le labbra come una ventosa.
“Ooooh siiiii…….siiii….leccami……mmmh….quanto tempo….siiii….godoo!!”
L’orgasmo era già per strada ed il mio intervento lo fece esplodere immediatamente, sentii le labbra ed il viso intriso dei succhi che uscivano abbondantissimi da quella vagina spalancata.
“Succhiami il cazzo troiona” le ordinai brusco.
Con un’agilità che non immaginavo in una donna di 65 anni, si alzò dal letto inginocchiandosi davanti al mio scettro di carne, cominciando a leccarne i coglioni gonfi per poi risalire con lunghe e languide leccate fino al glande congestionato.
“Che bel cazzone…….bello grosso……..fortunata mia figlia….mmmh!!”
“Dai prendilo in bocca….succhialo bene che poi ti chiavo!!”
Obbediente aprì la bocca accogliendo il mio grosso cazzo tra le labbra iniziando a pompare cercando di ingoiarne il più possibile.
“Brava…siii….succhia bene…….cazzo che pompinara…….hai capito la troiona……..meglio di Floriana….dai succhia….succhia!!”
Mentre succhiava le avevo preso le grosse mammelle con entrambe le mani e le martoriavo i capezzoloni stringendoli tra i polpastrelli.
“Bella tettona succhiacazzi…..chissà quanta sborra hai preso su queste tettone…è troiona?”
“Chissà le corna che hai fatto al maritino!!” continuai mentre lei sembrava che annuisse mentre ingoiava il mio cazzone.
“Alzati adesso….mettiti a pecora che ti scopo”
Lasciò il mio cazzo, lucido della sua saliva, mettendosi a quattro zampe con le grosse tettone che toccavano quasi terra e col culo in alto.
Mi posizionai dietro di lei e con un colpo solo la penetrai nella figona accogliente fino ai coglioni.
“Aaaah siiiiiii……..siiiiiii” mugolò la troia “Tutto dentro….siii…..tutto….mmmh!!”
Cominciai a scoparla menando gran colpi di cazzo e più la sfottevo più lei urlava il suo godimento.
Mentre la scopavo mi ero sdraiato sulla sua schiena prendendole le grosse mammelle tra le mani usandole come appiglio per scoparla con più forza, poi le lasciai le tette e con entrambe le mani le aprii le chiappe ed andai a titillarle con i pollici le grinze scure del buco del culo.
Gli sputai sopra e cominciai ad infilarne dentro uno, lentamente entrò la prima falange e lei gemette.
“Piano…per favore…piano”
“Non mi dirai che non l’hai mai preso in culo?”
“Nooo….ma saranno almeno 10 anni che non entra più nessuno!!”
“Cazzo allora sei quasi vergine!!” dissi ridacchiando.
Le sputai ancora sul culo ed inserii anche l’altro pollice allargandoglielo.
Intanto sentivo le pareti della figa che si rilasciavano e che non stringevano più così bene il mio cazzone, decisi allora che era giunto il momento di prendermi il suo culone, estrassi il cazzo ed infilai dentro la figa quattro dita tirandone fuori gli abbondanti umori per poi spalmarli sul buco del culo.
La troia miagolava come una gatta in calore.
Puntai la cappella e le spinsi il cazzo nel retto, nonostante l’abbondante lubrificazione la manovra fu più difficile del previsto ma, lentamente e con perseveranza riuscii ad infilarlo tutto fino alle palle.
“Ahh…..ahhh…..che male……ahhh….piano……siiii……così….piano….ancora dai…….tutto……che inculata!!”
“Apriti bene le chiappe troiona!”
Con la faccia incollata al pavimento si aprì con le mani le chiappone, tirai fuori il cazzo ammirando la voragine del culo poi, dopo avergli sputato dentro, lo re infilai d’un sol colpo fino alle palle.
Andai avanti così, sfilandolo ed infilandolo finché il buco rimase aperto senza neppure l’aiuto delle sue mani.
“Guarda che buco ti ho fatto vaccona!” le dissi invitandola a guardarsi allo specchio.
“Sembra un cesso…..magari adesso ci piscio dentro prima di sborrartelo tutto!!”
“Siii….porco…….siii……….cazzo come godo……..erano anni……siii…..spaccami il culo”
Ormai ero pronto godere e quindi infilai nuovamente il cazzone nel culo e cominciai un avanti e indietro forsennato finché liberai le cateratte e le riempii l’intestino con un litro di sborra.
Alla fine me lo prese nuovamente in bocca ripulendolo dalla sborra.
“Grazie Enzo…è stato magnifico….non ricordavo di aver goduto così tanto!”
“Quando vuoi puttanona!” le risposi
Per il resto delle vacanze continuai a scopare mia moglie e mia suocera e al momento della partenza le lasciai un regalo, due grossi cazzi che avevo comprato al sexy shop, con la raccomandazione di usarli pensando a me!!!

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La mia prima volta…..in tre

Ciao mi chiamo Astrid, sono nata in Sardegna 18 anni fa, da padre sardo e madre svedese, i miei genitori sono molto belli ed io ho riassunti in me i tratti migliori dei due.
Da mia madre ho ereditato gli splendidi capelli biondi, gli occhi verdi, e l’altezza, infatti sono alta 1.77.
Da mio padre il carattere forte, un po’ cocciuto, e la carnagione leggermente ambrata, che mi consente di prendere il sole della mia bella isola senza scottarmi.
Questo mix ha fatto di me una splendida bambina che gli anni della pubertà hanno trasformato in una ragazza e poi in donna consapevole della propria bellezza e del crescente interesse che suscita nel sesso opposto e non, a parte l’altezza infatti ho un bel seno della terza misura alto e sodo coi capezzoli piccoli e sensibili ed un fondo schiena, tondo e duro come la pietra, che è la calamita di tutti gli sguardi.
Questo piccolo preambolo per introdurre il racconto di un’esperienza accadutami questa primavera.
La primavera in Sardegna è una delle stagioni più belle, il sole già caldo invita a recarsi in spiaggia per prendere la prima tintarella.
Inoltre i turisti non si sono ancora spinti in massa e la possibilità di trovare qualche spiaggetta deserta non è un miraggio.
Proprio per questo motivo un giorno infrasettimanale, nelle primissime ore del pomeriggio, col motorino mi recai in una insenatura molto nascosta dove avrei potuto prendere il sole completamente nuda, cosa che mi piaceva moltissimo, senza la presenza di una massa di scocciatori.
Poco dopo, seguendo sentieri poco battuti, arrivai in questa cala meravigliosa dove credevo proprio di essere sola.
Ebbi però un moto di disappunto quando mi resi conto che la spiaggetta, che misurava al massimo una ventina di metri, era occupata da una coppia di persone, nonostante questo continuai ad avvicinarmi perché non avevo nessuna intenzione di tornare a casa!!
Nell’avvicinarmi notai che le due persone erano un uomo e una donna, lui sui settant’anni lei sui sessantacinque, e che erano completamente nudi.
Passai loro accanto lentamente e mi guardarono sorridendo per nulla sorpresi o infastiditi dalla mia presenza.
Notai quindi che, nonostante l’età, i loro corpi erano freschi ed asciutti completamente abbronzati, segno inequivocabile che prendevano spesso il sole nudi.
La donna, pur coi capelli grigi aveva un bel seno sodo, non molto grosso, con due capezzoli bruni molto pronunciati, il ventre piatto che terminava nel monte di venere completamente depilato se si eccettua una leggera strisciolina di pelo a forma di freccia che indicava la sua porta segreta, le gambe lunghe erano ancora toniche senza ombra di cellulite, solo il viso e la pelle delle braccia denunciavano la presenza di qualche ruga che però non guastavano assolutamente l’insieme.
L’uomo, che al momento del mio passaggio era in piedi mostrava un fisico asciutto e muscoloso, che denunciava un assiduo allenamento, un bel viso coi capelli grigi molto corti e, impossibile non notarlo, un corredo virile, che nonostante la posizione di quiete, denotava una buona dotazione.
Tutto sommato non mi sarebbe dispiaciuta la loro presenza e quindi mi allontanai di qualche metro, aggiustai la stuoia e l’asciugamani e mi spogliai completamente.
Mi sedetti, racchiusi i miei lunghi capelli in una coda che aggiustai sulla testa con un granchio e cominciai a spalmarmi un leggero strato di crema leggermente protettiva, perché comunque era il primo sole che prendevo.
Dopo essermi cosparsa le gambe, il tronco ed il seno avevo cominciato con le spalle cercando di arrivare alla schiena, cosa che ovviamente è molto difficile se non si ha qualcuno che ti aiuta.
Le mie operazioni non erano passate inosservate e, ad un tratto sentii la voce della donna,
“Scusa….ti vedo in difficoltà……se non ti spiace vorremmo aiutarti……….mio marito è un asso nello spalmare la crema e nel massaggio…….se vuoi!!”
La guardai, il suo sorriso aperto e la sua espressione rassicurante mi fecero rispondere affermativamente.
Qualche secondo dopo ero distesa prona ed al mio fianco l’uomo mise un po’ di crema sulle mani e sulla mia schiena e cominciò a massaggiarmi.
La donna non aveva mentito, l’uomo che nel frattempo si era presentato e che si chiamava Aldo, aveva due mani incredibili, di una delicatezza mai sentita ad era davvero bravo nel massaggio.
Quando arrivò in fondo alla schiena mi chiese se desideravo che continuasse sul sedere e sulle cosce ed ovviamente risposi affermativamente un’altra volta.
Ero stata colta da uno strano stato di eccitazione e sentivo la mia fighetta che si inumidiva, d’altra parte non poteva essere altrimenti, ero su una spiaggia deserta completamente nuda ed un uomo mi stava accarezzando in maniera sublime !!!
Comunque quando ebbe finito si allontanò ritornando da sua moglie Miriam.
Mi alzai quel tanto che bastava per ringraziarlo e non potei fare a meno di notare che l’operazione aveva evidentemente eccitato anche lui !!!!
Trascorse comunque quasi un ‘oretta durante la quale mi appisolai cullata dal rumore delle onde e riscaldata dal sole.
Quando mi svegliai avevo la testa rivolta verso i due e, aperti gli occhi, vidi uno spettacolo molto eccitante.
Miriam, che sdraiata perpendicolare a me mi mostrava una vista perfetta, aveva le gambe completamente aperte con le dita di Aldo che le accarezzavano il clitoride mentre con l’altra le accarezzava il seno, vedevo distintamente la sua figa rorida di umori.
Anche lei però non era inoperosa e con una mano teneva il cazzo durissimo del marito segandolo con studiata lentezza.
A quella vista partì immediatamente una scarica di adrenalina che fece inturgidire i miei capezzoli e bagnare la fighetta, mi misi a sedere guardando la coppia nelle loro effusioni ed istintivamente portai una mano al basso ventre cominciando lentamente a masturbarmi.
I due, che sicuramente si erano accorti di me, continuarono a masturbarsi a vicenda fino a che guardarono assieme dalla mia parte sorridenti.
Colta in flagrante, rimasi un attimo interdetta con il dito medio infilato in figa, li guardai ed ancora una volta fui soggiogata e rassicurata dal loro sorriso disarmante.
Miriam mi fece cenno di avvicinarmi.
Mi alzai e li raggiunsi.
“Vieni Astrid……….avvicinati…….sei bellissima…….vieni fatti accarezzare!!” disse Miriam.
“Anche voi siete bellissimi” risposi e mi sdraiai accanto a lei che cominciò ad accarezzarmi il seno, i cui capezzoli già eccitati si indurirono ancora di più sotto quel tocco sapiente.
Non era la prima volta che venivo toccata da una donna, nonostante la mia giovane età avevo già avuto alcune esperienze sia etero che lesbiche, non ero più vergine da alcuni anni, avevo provato con notevole piacere anche il sesso anale ed avevo avuto esperienze con donne le quali, una in particolare quella con la prof. di Italiano del liceo, mi avevano particolarmente intrigato facendomi raggiungere livelli di piacere molto alti.
Non ebbi quindi timore nel ricambiare quella carezza cominciando a sfiorarle i capezzoli turgidi per poi scendere a lambire il monte di venere e quindi la sua clitoride, aggiungendo le mie dita a quelle di Aldo.
“Mmmmmh….siiii….bravi” sospirò poi si chinò su di me accostando le sue labbra alle mie che subito si dischiusero lasciando che le nostre lingue si unissero in un bacio sensuale.
Ormai il ghiaccio era rotto così come le cateratte del piacere.
Aldo si insinuò tra le mie gambe, che d’istinto spalancai, cominciando a baciarmi l’interno delle cosce risalendo pian piano fino a raggiungere la mia figa completamente fradicia.
Con dolcezza introdusse la sua lingua nella mia figa fremente suggendo gli abbondanti succhi e strappandomi gemiti di piacere.
“Siiii……..siiii…..leccami…….aaahh”
Nel frattempo Miriam si era chinata sul mio seno leccandomi e tirandomi i capezzoli.
Presa tra due fuochi non potevo fare altro che godere!!!
Non appena Aldo toccò con la punta della lingua il mio clitoride esplosi in un orgasmo incredibile.
Appena mi fui calmata e gli spasimi dell’orgasmo si furono affievoliti volli ricambiare e mi tuffai con la lingua sulla figa di Miriam che era ormai diventata un immenso lago di umori.
Lentamente Aldo mi spingeva lateralmente finché capii che voleva che le “sue “ donne facessero un bel 69, mi sistemai quindi a cavalcioni del viso di Miriam che non aspettava altro.
Con le dita di una mano allargava le mie grandi labbra per raggiungere con la lingua l’interno della mia rosea passerina, mentre con l’altra masturbava il clitoride gonfio da impazzire.
Aldo intanto se ne stava in disparte godendosi lo spettacolo mentre si segava lentamente.
“Vieni amore…….vieni la piccola è pronta!!” disse ad un tratto Miriam sospendendo per un attimo di leccarmi.
Aldo a cui erano state rivolte quelle parole si mise alle mie spalle e puntò la sua grossa cappella all’entrata della mia figa, la fece scivolare su e giù tra le labbra lubrificandola con i miei abbondanti succhi ed infine cominciò a spingere.
Come nella “Divina commedia” la bocca sollevai dal fiero pasto, cioè la dolce figa di Miriam, emettendo un ululato di piacere.
“Uuuuh……siiiii……scopami……mettilo tutto” era stato bellissimo leccare ed essere leccata ma un bel cazzo, grosso e duro che ti penetra è tutta un‘altra cosa.
Aldo spingeva la sua grossa verga nella mia figa mentre io spingevo a mia volta per essere penetrata fino in fondo.
Avevo scoperto qualche tempo addietro di avere una figa profonda ed accogliente, capace di contenere cazzi di dimensioni ragguardevoli senza problemi, per cui non avevo timore del grosso cazzo di Aldo.
Ad un tratto mi fu dentro completamente e sentii chiaramente il suo ventre ed i coglioni sbattere sul mio culo.
“Aaaaah….che figa………ssiii!!!
Cominciò a scoparmi con vigore mentre sua moglie continuava a lambirmi il clitoride e contemporaneamente l’asta che entrava ed usciva dalla mia vagina.
Mugolando di piacere ripresi a passare la lingua sulla figa di Miriam aprendole con le dita di entrambe le mani le grandi labbra per entrare più profondamente.
Ormai l’ennesimo orgasmo si avvicinava per entrambe finché esplose quasi in contemporanea, Miriam cominciò ad agitare il bacino sollevandolo e poi venne urlando il suo immenso godimento.
Il mio viso, la mia bocca e la lingua furono colpite dal getto di un liquido vischioso simile allo sperma maschile, Miriam aveva sborrato come un uomo!!!
Aldo aveva “sentito” il mio orgasmo che aveva stretto come in una morsa il suo cazzone ed affondandolo fino alle palle si sdraiò sulle mie spalle.
“Sei venuta piccola….ti ho sentita……..ora preparati che voglio il tuo culetto!!” mi sussurrò in un orecchio.
“Siiii….dai…..inculami….siii….fammelo sentire tutto in culo!!” urlai ancora in preda all’orgasmo.
Stantuffò ancora un po’ nella mia figa poi si sfilò, lasciandomi un senso di vuoto, colmato appena in parte dall’abile lingua di Miriam che si sostituì immediatamente e, dopo aver lubrificato la rondella con un po’ di saliva puntò decisamente il glande sul mio buco del culo.
Era talmente grande l’eccitazione che non ebbe alcune difficoltà a penetrare nel mio budello, ebbi solo un leggero fastidio all’entrata del glande ma poi fu solo piacere.
Aldo, nonostante l’età, aveva un vigore degno di un ventenne e cominciò a scoparmi il culo con affondi sempre più profondi e veloci ma, come tutte le cose belle anche lui aveva un limite e cominciò a dare colpi sempre più veloci in concomitanza dell’orgasmo ormai imminente.
“Vengono…….sborro…..sborooooo!!!” gridò ad un tratto sfilando il cazzo dal culo.
Fui lesta a girarmi, spalancando la bocca, per riceverne direttamente i primi potenti fiotti, poi lui diresse il resto verso la bocca spalancata della moglie che inghiottì golosa gli ultimi schizzi.
Poi entrambe ci dedicammo a ripulire quel bel cazzo accasciandoci infine tutti e tre esausti sull’asciugamani.
Restammo così abbracciati per alcuni minuti poi decidemmo di fare un bagno per ritemprarci, l’acqua era ancora fredda, nonostante i caldi raggi del sole, e questo ci rinvigorì le membra.
Trascorremmo ancora qualche ora a crogiolarci al sole mentre chiacchieravamo del più e del meno.
Venni così a sapere che la loro vacanza era ormai giunta quasi al termine, mancavano solo un paio di giorni, ma che in quei giorni sarebbero sicuramente tornati in quella spiaggia.
Mi dissero che fin da giovani avevano praticato il naturismo e le soddisfazioni, come quella di oggi, non erano mancate, mi invitarono inoltre a trascorrere un periodo di vacanza presso la loro casa sul lago Maggiore e che, se volevo potevo portare un amico o un‘amica.
Risposi che mi avrebbe fatto proprio piacere e se erano d’accordo sarei tornata anch’io in quella spiaggia nei giorni seguenti.

Sono graditi suggerimenti, commenti e critiche
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La mia amica Claudia

Erano dieci anni che non vedevo la mia amica Claudia, dopo l’università si era sposata con un ragazzo Americano e si era trasferita negli Stati Uniti.
“Dai vieni a trovarmi…ti aspetto!!” mi aveva detto allora ma purtroppo non ero riuscita a trovare tempo e soldi per il viaggio.
Poi finalmente vinsi un viaggio negli States messo in palio dalla ditta dove lavoro.
“Claudia?….arrivo sabato prossimo!!”
“Evviva…..ti vengo a prendere all’aeroporto!!”
Ora ero qui al “Kennedy” in attesa della mia amica.
“Lorella!….Lorella!!” mi sentii chiamare mi voltai e la vidi.
Non era cambiata molto, forse leggermente soprappeso ma nel complesso era sempre una bella mora di 34 anni, alta 1.70, grandi occhi color nocciola, seno grande, una quarta sicuramente ed il suo solito sorriso.
“Claudia finalmente!!” ci abbracciamo come sorelle e ci baciamo, quando le nostre labbra si sfiorano sentii ancora lo strano brivido che sentivo dieci anni prima.
Dopo i soliti convenevoli recuperiammo il bagaglio e ci avviammo verso il parcheggio.
“Mi accompagni in albergo?!” le chiedo.
“Ma che albergo tu sei ospite mia e di Robert!!”
“Ma non vorrei…..!!”
“Non accetto rifiuti….la mia migliore amica viene a casa mia dopo dieci anni e la lascio in albergo?…non sia mai!!”
“Ok allora…però passiamo ugualmente devo disdire la camera!!”
Passammo dall’albergo dove non fecero storie e ci avviammo verso casa sua.
Abitava un po’ in periferia e ci volle parecchio ad arrivare ma il posto era veramente gradevole.
A casa c’era Robert che conoscevo molto bene.
“Ciao Roby…..come stai!?”
“Molto bene grazie e tu!?” rispose nel suo italiano tipico degli americani, mi sembrava di sentire il Padrino, mi venne da ridere ma risposi con grazia.
“Molto bene…un po’ stanca per il viaggio ed il fuso ma per il resto alla grande!!”
Ormai si era fatto mezzogiorno e Claudia preparò un pranzo leggero e poi mi chiese se volevo andare sdraiarmi un po’
“Grazie….un sonnellino mi farà bene!!”
Claudia mi aveva già mostrato la camera e quindi mi ritirai.
Mi spogliai e prima di stendermi feci una doccia veloce.
Mi guardai nello specchio, avevo la stessa età di Claudia ed anche io non ero cambiata molto, i miei capelli rossi facevano da cornice ad un bel viso ovale con due begl’occhi verdi, il seno era meno voluminosi di quello di Claudia ma era pur sempre una terza piena e poi il culetto che era sempre stato il mio punto di forza, non male direi.
Dopo la doccia allungo la mano per prendere l’accappatoio e capii che qualcuno me lo stava porgendo.
Era Claudia, completamente nuda che mi porgeva l’indumento con lo stesso sguardo di dieci anni prima.
Mi aiutò ad asciugarmi e ne approfittò per toccarmi dappertutto.
Ricambiai le carezze e poi ci baciammo, le nostre lingue si incrociarono e giocarono nello stesso identico modo come se non fossero trascorsi gli anni.
In breve ci trovammo sul letto abbracciate con le mani e le bocche fameliche, ansiose di dare e ricevere piacere.
Le misi una mano sulla figa e la trovai fradicia, come allora, le infilai un dito poi un altro ed un altro ancora.
Era un po’ diversa…..più….come dire…larga, accolse anche un mio quarto dito gemendo e muovendo il bacino verso la mia mano, le titillai il buchino del culo come una volta e lo trovai cedevole anche questo, molto più cedevole di una volta tanto che le infilai tre dita anche li.
“Vengo Lory…vengo…siiii…siii!!”
Scensi con la lingua a suggere il suo clitoride ed i succhi che le uscivano abbondanti dalla vagina.
Poi ci allacciammo in un furioso 69 mangiandoci le fighe a vicenda giungendo presto all’orgasmo.
Restammo entrambe stravolte con il viso tra le cosce dell’altra ansimando.
“Lorella…oohhh…Lorella che bello!!”
“Bellissimo amore….proprio come allora!!”
“Non ho mai smesso di amarti!!” mi confessa.
“Neppure io!!”
In quel momento mi accorsi di Robert che ci stava guardando sorridente dalla porta, mi fece l’occhiolino e se ne andò.
“Ma era Roby…..ha….ha visto tutto…ma!!”
“Roby sa tutto di noi….e non solo!!”
“Come non solo!?!”
Si sedette sul letto e guardandomi con un’aria da porca che non le avevo mai visto.
“Claudia!!….mio marito è un cuckold!!”
“Un cuckcosa?”
“Un cuckold!!……..gli piace vedermi fare sesso con altri uomini….anzi spesso me li procura lui!!”
“E….e tu?” le chiedo.
“Io non ho mai goduto tanto in vita mia ti assicuro!!”
“Ma tu lo tradisci e lui è contento??” non riuscivo a capire.
“Si gli metto le corna…tante corna e più gliele metto e più lui è contento e ne gode…..ma non l’ho mai tradito nel vero senso della parola….non mi permetterei mai di andare con un uomo a sua insaputa….mai!!”
“Ma è incredibile…ma……ma il vostro amore allora!!”
“Noi ci amiamo come e forse più di prima…..è solo questione di sesso….null’altro!!”
“Non è sempre stato così…sono tre anni……le cose tra noi non andavano molto bene ed allora abbiamo provato a fare scambio di coppia…tanto per ravvivare il rapporto…ed è stato lì che Robert ha capito che si eccitava di più nel vedermi scopare con altri uomini che scopare lui stesso!!”
“Ma va non ci credo!!” ero ancora incredula.
“E’ tutto vero…io vado a letto con altri e lui mi guarda, mi coccola, mi tiene la mano, mi accarezza mentre mi sfondano davanti e dietro e poi viene come una fontana senza neppure toccarsi!!…..ma il bello è che ci amiamo più di prima!!”
“Ci crederò solo se lo vedrò!!” risposi come Tommaso.
“Ti accontento subito….proprio questa sera avevamo in programma un incontro….volevamo disdire ma se tu sei così curiosa lo facciamo!”
“Ed io?….sai che non mi piace solo guardare!!”
“Se vorrai partecipare sai che sarai ben accetta….ci sarà da divertirsi ti assicuro!!”
“Adesso però lasciami riposare altrimenti non sarò all’altezza!!” le dissi ridendo.
“Buon riposo piccola!!”
Mi addormentai come un sasso per la stanchezza del viaggio e per gli orgasmi appena provai.
Quando mi svegliai era sera inoltrata, mi alzai, ed indossata una leggera vestaglia andai in cucina dove trovai Robert.
“Ciao bella…riposato bene?!”
“Meravigliosamente!!” risposi ma ero curiosa di sapere qualcosa anche da lui.
“Sai ti ho visto sulla porta….prima!!”
“Oh si eravate bellissime!!”
“Ma tu…insomma…io credevo che tu non ci fossi….sai io e Claudia ai tempi dell’università!!”
“Cara ma io so tutto di voi!!…….è stato bello vedervi di nuovo insieme!!”
“Ma non sei geloso?!”
“Amo troppo mia moglie per essere geloso….e poi quello che fa lo fa anche per me!!”
“Come…non capisco?” risposi fingendo di non sapere nulla.
“Dai lo sai quello che intendo….Claudia mi ha detto che te ne ha parlato……..!!” disse guardandomi come se mi avesse colto con le mani nella marmellata.
“E’ vero mi ha raccontato ma sono perplessa….so quanto ti amava e ti ha sposato per amore…ma ora…io non so!!”
“Immagino che non sia facile da capire ma noi ci amiamo davvero….ed i nostri giochi fanno parte del nostro amore….Claudia non mi ha mai tradito….lo so per certo….però scopa con altri….molti altri….e mi fa piacere!!”
“Incredibile!!….mi ha detto che tu sei un cuckold?”
“Si lo sono….vieni ti mostro una cosa!!” mi disse invitandomi a seguirlo nel suo studio.
Accese il PC collegandosi in internet.
“Guarda….questo è uno dei siti per cuckold……vedi ci siamo anche noi!!”
Mi mostrò un sito dove c’erano un sacco di fotografie di donne alle prese con diversi uomini, tutti di colore.
“Ci sono vari tipi di siti…questo è per quegli uomini a cui piace vedere la propria donna scopare con i neri…guarda questa è Claudia!!”
Mi mostrò una serie di fotografie, dove il viso era coperto ma riconobbi subito la mia amica, in compagnia di diversi uomini neri con cazzi decisamente fuori misura, iniziavo a capire perché era così “larga”!!
“E tu la guardi mentre…..!!”
“La guardo, la fotografo, la coccolo e mi eccito da morire!!”
“Mi ha detto che questa sera avrete un incontro!!”
“Era programmato prima del tuo arrivo…ma se vuoi rimandiamo!!”
“Assolutamente no…..non voglio interferire….e poi sono curiosa!!”
“Non resterai delusa ti assicuro!!”
In quel momento entrò Claudia.
“Ciao…..hai visto che roba?!” mi disse guardando assieme a me le foto.
“Sapevo che eri una porcellina ma così!!!”
“Spero che questa sera mi darai una mano!!”
“Contaci!!”
“Perfetto…allora sarà meglio che ci prepariamo….ti piace ancora la lingerie sexy vero?” mi domandò conoscendo ovviamente la risposta.
Mangiammo alcuni toast preparati da Robert e poi mi potò in camera sua per cambiarci.
“Non abbiamo bisogno di reggiseno!” disse accarezzandomi le tette sode “Ma questi potrebbero andarti bene!!” mi disse allungandomi un paio di calze autoreggenti ed un corpetto in pelle nera con il reggicalze.
Li indossai e Claudia mi aiutò ad allacciare bene il corpetto stringendo i lacci.
Il contrasto tra la mia pelle bianchissima e piena di efelidi con il corpetto e le calze nere era molto sexy.
Lei indossò un corpetto simile ma di colore rosso con le calze in tinta.
Le scarpe col tacco a spillo erano la logica ciliegina sulla torta.
“Sopra cosa mettiamo?” chiesi ingenuamente.
“Niente…..ci presentiamo così…..ho provato a mettermi un vestito ma dopo me lo conciano da buttare ed allora ho rinunciato!!….questo andrà benissimo!!” continuò allungandomi una vestaglietta così trasparente che sembrava di indossare dell’aria!!
Poi iniziammo a truccarci e vidi Claudia appesantire il suo trucco.
“Così le fotografie vengono meglio!!” mi disse.
Nel frattempo udimmo delle voci provenire dal salotto.
“Sono arrivati!!” cinguettò Claudia, sembrava una ragazzina al suo primo appuntamento.
Per curiosità le misi una mano tra le cosce trovandola completamente fradicia.
“Ehi!!….sei già pronta a quanto sento!!” le sussurrai continuando a toccarla.
“Mmmh……Lory……la tua presenza mi ha eccitata oltre misura!!” poi mi baciò languidamente “Andiamo ora….ci aspettano…..abbiamo parlato loro di una sorpresa!!”
Quando entrammo in salotto ci accolsero con una serie di fischi di ammirazione.
Mi guardai in giro e notai la presenza di tre uomini di colore in compagnia di Robert.
La stanza era stata trasformata in un set cinematografico con grandi fari che illuminavano a giorno.
“Vieni che ti presento!!” mi disse Robert prendendomi per mano.
“Ragazzi!! questa è Lorella una amica italiana!!”
“Ciao Lorella benvenuta!!” mi risposero quasi in coro.
“Molto bella….è troia come te?” chiese uno rivolto a Claudia.
“Certo….vedrete…noi italiane siamo forti!!”
Intanto Roby faceva le presentazioni.
Il primo era un gigante di quasi due metri chiamato Little Boy, poi capii il perché del ridicolo soprannome.
Il secondo era Samuel ed il terzo Jesus erano fratelli, anch’essi due bei ragazzoni grandi e grossi.
Mentre ci conoscevamo suonarono alla porta e Robert andò a d aprire.
Rientrò accompagnato da altri due giovani di colore, Willy e Cole.
Quindi c’erano cinque maschioni neri e due femmine bianche…interessante!!
Robert sembrava anche più eccitato di me e sua moglie e si aggirava per la stanza aggiustando le luci.
Dopo le presentazioni gli uomini cominciarono a fare sul serio, io ero seduta tra i due nuovi arrivati che cominciarono ad accarezzarmi le gambe risalendo verso la mia fighetta già umida.
Mi allargarono le gambe mettendosele a cavalo delle loro e continuarono ad accarezzarmi sempre più lascivamente.
In contemporanea Claudia era oggetto delle stesse attenzioni da parte degli altri tre con l’unica differenza che Jesus si era inginocchiato tra le sue cosce spalancate ed aveva iniziato a leccarle la figa.
Entrambe cominciammo a gemere di piacere ed istintivamente allungai le mani sulle patte gonfie dei miei compagni.
Tastai la consistenza dei loro cazzi e fui piacevolmente sorpresa nel constatare che erano decisamente molto ben dotati, poi pensai alle fotografie di Claudia su internet e non ne fui poi più tanto sorpresa.
Intanto la mia bella amica aveva tirato fuori il cazzo di Little Boy e lo stava masturbando lentamente.
Vedevo lievitare quel bastone di carne fino a che raggiunse delle dimensioni che non avevo mai neppure immaginato, quel ragazzo aveva un cazzo che raggiungeva tranquillamente i 30 centimetri, se non di più, ma la cosa più incredibile era la grossezza, Claudia non riusciva con la mano a contenerle tutto e si che lei si era sempre vantata di avere le dita molto lunghe!!
Ero sbalordita ma non ebbi il tempo di pensarci troppo perché uno dei due miei amanti mi attirò verso il suo inguine mettendomi in bocca la sua grossa mazza.
Anche lui era veramente ben dotato, meno di Little Boy ovviamente, ma dotato di un cazzone di tutto rispetto.
Faticai non poco a prendere la grossa cappella in bocca ma poi mi abituai alla grossa intrusione cominciando uno dei miei favolosi pompini.
Robert saltellava di qua e di la fotografandoci col cazzo durissimo, cazzo che comunque non poteva certo competere con le possenti mazze dei nostri amici neri.
Claudia nel frattempo si dava da fare con la bocca sull’enorme glande di Little Boy e a malapena riusciva a succhiagli la cappella mentre Samuel la stava già prendendo da dietro riempiendole la figa col suo grosso bastone.
Anche gli altri infatti erano comunque dei superdotati, seppi poi che tutti lavoravano per una casa cinematografica di film pornografici, ma lei sembrava non essere per nulla intimorita da quei cazzoni.
Ero impegnatissima nel succhiare il grosso cazzo di Willy mentre Cole si era inginocchiato tra le mie cosce spalancate a leccarmi la figa.
“Mmmmh…figa rossa……molto buona!!” commentò facendoci ridere tutti.
La mia figa colava come una fontanella e la sua lingua mi procurava momenti di estremo piacere che trasferivo sul cazzo che stavo succhiando.
Intanto non perdevo di vista la mia amica che aveva abbondantemente insalivato il cazzone di Little Boy che l ‘aveva invitata a sedersi su di lui.
Rimasi a bocca aperta nel vedere quell’enorme palo entrare nella figa di Claudia senza un apparente sforzo, solo una lieve smorfia lasciò trapelare la difficoltà della mia amica, ma fu solo un attimo e la possente nerchia sparì nella sua umida fessura.
“Aaaah….siii….tutto dentro….che cazzone…siii….mi apre in due…..dai squarciami la figa…siii!!”
Robert non aveva perso un attimo di quella scena ed aveva ripreso tutto con la macchina fotografica che faceva una sfilza di foto in pochi secondi.
Cominciai a godere in bocca al mio amante innaffiandolo con la mia sborra.
Claudia cominciò ad andare su e giù sul grosso palo sempre più velocemente mentre gli altri due le porgevano i loro cazzi da succhiare.
Finalmente Willy si decise a mettermelo dentro, ero completamente fradicia e quasi non sentii nulla finché con la cappella urtò la cervice.
“Mmmmh…siii…….porco….dai sbattimi!!” cominciai ad urlare
“Bella troiona ti spacco la figa………sentilo tutto troia!!”
“Sii….dai…sono la vostra troia…scopatemi……dai anche tu!!” urlai anche a Cole che non perse tempo mettendosi sdraiandosi sul tappeto.
Willy si sfilò permettendomi di cavalcare l’amico e poi si mise dietro di me infilandomi il cazzo nel culo.
Ero abituata alla sodomia e quindi non ebbi troppe difficoltà ad accogliere quel cazzo anche se le sue dimensioni non erano certo rassicuranti.
Comunque presa così a sandwich cominciai a godere come mai mi era capitato.
I due si muovevano in maniera sublime dentro di me a volte alternandosi nel riempirmi e svuotarmi altre mi riempivano all’unisono.
Gli orgasmi si susseguivano a ritmo vertiginoso mentre loro non erano ancora venuti neppure una volta!!!
Anche Claudia intanto era stata presa anche nel culo e la penetrazione fu un pochino più problematica vista l’enorme presenza del cazzo di Little Boy nella figa.
Infatti fu necessario che l’uomo si sfilasse un pochino per favorire l’entrata del cazzo di Jesus, che in quanto a grossezza era sicuramente oltre la media, e quando fu tutto dentro allora affondò nuovamente nella figa della mia cara amica.
Proprio in quel momento vidi Robert che fotografava e nello stesso istante sborrava senza neppure toccarsi.
Comunque anche questi super uomini avevano dei limiti e ben presto Willy e Cole aumentarono il ritmo della scopata e mi riempirono la figa ed il culo con una quantità enorme di sborra bollente provocandomi l’ennesimo orgasmo.
Jesus e Samuel a turno riempirono il culo di Claudia e l’unico che imperterrito continuava a scopare col cazzo durissimo era proprio Little Boy.
“Ok bella adesso voglio il culetto….dai preparati!!” disse Little Boy a Claudia che si sfilò a malincuore dal suo cazzo piazzandosi a pecorina poco distante.
L’uomo le infilò due dita nel culo già aperto senza difficoltà e cominciò a rigirarle aggiungendone altre due subito dopo.
“Vieni a succhiare….insalivalo bene!!” mi disse.
Non mi feci ripetere l’invito e cominciai a succhiare quella gigantesca cappella cercando di ingoiarne il più possibile e, subito, mi resi conto delle reali dimensioni di quel pene.
Mi chiesi come fosse riuscita Claudia a prenderlo in figa e, soprattutto come l’avrebbe preso nel culo.
Quando fu bello lucido della mia saliva e la mano di Little Boy era quasi completamente sparita nel culo di Claudia l’uomo si preparò ad incularla.
“Guarda bene Robert….guarda come la riempio!!”
Si prese il cazzo alla base ed appoggiò la cappella al buco che, pur essendo aperto come una voragine, fu tappato completamente.
Lentamente ma con energia cominciò a spingerlo nel sedere della donna centimetro dopo centimetro mentre lei si allargava le chiappe con entrambe le mani e spingeva indietro le terga.
Non so quanto durò quell’animalesca introduzione ma mi parve un secolo ma alla fine restavano fuori solo le grosse palle di Little Boy che premevano sulla figa fradicia di Claudia.
“Mamma mia….sono piena…….cazzo…..cazzo……….godo…..amore sto già godendo….vieni baciami!!” disse al marito.
Robert lasciò la fotocamera e si mise vicino alla moglie tenendole la mano col cazzo durissimo.
Little Boy cominciò a sfilare il cazzo lentamente per poi infilarlo di nuovo, ed ancora indietro e avanti sempre più forte sempre più fuori e sempre più dentro.
Poi lo sfilò completamente per ricacciarlo nel culo fino alle palle.
Il buco del culo di Claudia era ormai più simile ad una galleria che ad un culo!!
Era comunque venuto anche il momento di Little Boy e dopo un paio di affondi che avrebbero squarciato la figa di una vacca lo sfilò cominciando a sborrare.
Sette, otto……dieci fiotti abbondantissimi che colpirono Claudia, che si era prontamente girata, in pieno viso, in gola, sui capelli.
Poi rivolse il getto verso di me colpendo il la mia bocca spalancata con gli ultimi due o tre schizzi.
Ormai era notte inoltrata ed i nostri amici ci salutarono.
“Allora?!….soddisfatta?”
“Caspita…..che cazzoni….e quel Little Boy….una vera forza della natura….ma tu come hai fatto?”
“Già non è stato facile ma ci sono riuscita……..aveva scommesso che non avrei avuto il coraggio ed invece!!”
“Ma che soprannome è Little Boy?!” chiesi ingenuamente.
“Non hai visto il suo cazzo?……..non sembra un bambino piccolo che tiene in braccio???” rise Claudia coinvolgendo me e Robert.

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La figlia della mia migliore amica

“Ooooh….siiiii…..dai…leccami…leccami…siiiii….godo….godooooo!!!”
La lingua della ragazza mi tormentava il clitoride gonfio di desiderio mentre le sue dita lunghe ed affusolate masturbavano la mia figa rorida di umori.
Sdraiata sul letto a cosce spalancate, mentre con le dita mi martoriavo i capezzoli induriti, godevo come una porca delle delizie dell’amore lesbico con la figlia della mia migliore amica!!
Tutto era cominciato all’inizio dell’estate quando andai a trovare la mia carissima amica Daniela, dopo quasi un anno che non ci vedevamo a causa del mio temporaneo trasferimento per lavoro in un’altra città.
Eravamo diventate amiche al tempo del liceo e ci avevano soprannominate le “gemelle” non certo per la somiglianza, infatti io sono mora, non molto alta, con un seno piuttosto abbondante, una quarta coppa C, col fisico proporzionato all’altezza snello e piacevole, mentre lei è bionda alta e longilinea, con un seno piuttosto piccolo con le gambe lunghe ed un culetto che era la calamita degli sguardi di ogni maschietto della scuola e non, ma perché eravamo sempre assieme.
Abbiamo ora entrambe 43 anni e, mentre io non mi sono sposata, lei si e da quel matrimonio sono nati due figli Massimo e la piccola Sabina.
Stavamo parlando del più e del meno quando, improvvisamente entrò una ragazza, identica a Daniela quando era giovane, che mi buttò le braccia al collo.
“Ciao zia Alida!!! Come stai….è una vita che non ci vediamo!!” da sempre mi aveva chiamata con l’appellativo di zia.
La guardai stupita, in pochi mesi si era trasformata in una splendida fanciulla, alta i capelli lunghi fino al sedere, un bel seno piccolo ma sodo, le gambe lunghe e snelle che terminavano in un bellissimo culetto a mandolino, se possibile più bello di quello della madre.
“Non mi riconosci? Sono Sabina!!” esclamò ridendo
“Certo che ti riconosco ma…..sei talmente cresciuta dall’ultima volta!!” risposi ricambiando l’abbraccio ed il bacio.
“Ora vi lascio vado fuori con un’amica a fare shopping…..ci vediamo vero?” e così come era arrivata se ne andò.
Io e Daniela continuammo a parlare poi arrivammo all’argomento vacanze.
“Purtroppo quest’anno non riusciamo ad andare in ferie…..è un peccato soprattutto per i ragazzi!” mi disse sconsolata, e a me venne subito un’idea.
“Senti io ho una piccola casa in Sardegna perché non fai venire Sabina con me per le vacanze? Andrò tre settimane in Luglio e sarò ben felice di portarla con me.”
“E’ proprio una splendida idea ma bisognerà che decida lei……..sai è così indipendente nonostante la giovane età!!”
Qualche giorno dopo ricevetti una telefonata di Sabina stessa che si diceva entusiasta dell’idea che avevo avuto, così i primi di Luglio partimmo per la Sardegna.
Per comodità viaggiammo in aereo e, giunti a destinazione noleggiai una macchina poi finalmente arrivammo al mio appartamento, in verità molto piccolo, un soggiorno, una camera da letto ed un bagno, ma ben arredato e funzionale.
“Accomodati cara1” le dissi
“Che bella casa Alida…splendida davvero e che vista11” disse affacciandosi al terrazzino.
“Sabina senti…visto che siamo entrambe delle donne ho pensato che potremmo dormire insieme nel lettone che ne dici!!”
“Se non me lo proponevi tu te l’avrei detto io cara zia!”
“Bene allora…….disfiamo le valige poi facciamo una bella doccia e andiamo in spiaggia!”
Appena terminato di mettere apposto le nostre cose invitai Sabina a fare la doccia per prima.
La giovinetta, per nulla imbarazzata, si liberò in fretta dei pochi indumenti restando nuda davanti a me poi cominciò a camminare per la stanza alla ricerca del suo asciugamani e dell’accappatoio dandomi il modo di ammirare il suo splendido corpo di adolescente.
Era tale e quale a sua madre con la sola differenza che il seno, nonostante la giovane età, era un po’ più grosso insomma una seconda abbondante sodo e coi capezzoli piccoli che guardavano all’insù, le classiche poppe a pera, anche il pube, appena velato da una leggera peluria bionda segno inequivocabile della suo stato di bionda naturale, era del tutto simile a quello della madre.
Rimasi per lunghi istanti ad ammirarla come avevo fatto tanti anni prima con Daniela.
Sabina mi guardò di sottecchi.
“Dai Alida…..spogliati anche tu……facciamo la doccia insieme….così ci sbrighiamo prima!!”
Ebbi un attimo di titubanza poi pensai che non c’era nulla di male e cominciai a spogliarmi.
Nonostante gli anni il mio corpo non aveva perso molto della sua bellezza e tonicità ed anche il seno, nonostante la grossezza ed il peso era ancora piuttosto tonico ed avrei tranquillamente potuto evitare di usare il reggiseno, negli anni non avevo mai rinunciato ad un po’ di sport, il nuoto in particolare, ed ad un altro sport molto più coinvolgente e piacevole cioè il sesso.
In breve fui nuda.
“Wow Alida……sei uno schianto!!”
“Grazie ma non esagerare……non ho più vent’anni!!”
“Per quello non li ho neppure io ah ah ah ah” e scoppiò in una dolce risata.
“Comunque faresti invidia a parecchie mie amiche….hai delle tette da sballo!!”
“Devo dire che neppure tu scherzi….sei proprio una meraviglia!!”
“Ti piaccio?” e si mise a girare su se stessa per farsi ammirare.
“Sei bellissima…….molto simile alla tua mamma….buon sangue!!”
“Dai vieni andiamo sotto la doccia…cosi ci insaponiamo a vicenda!!” e si diresse veloce verso il bagno.
Fortunatamente avevo fatto ristrutturare il bagno da poco ed avevo fatto installare una doccia molto grande così potemmo stare dentro comodamente.
“Che figa pelosa!!” esclamò insaponandomi il pube “La mia è quasi senza nulla!”
Restai in silenzio godendomi il tocco delle dita della mia compagna.
Poi iniziai anch’io ad insaponare quel corpo meraviglioso e sodo.
Non sono lesbica ma non ho mai disdegnato un rapporto tra donne quando si presentava l’occasione ma, soprattutto avrei voluto averne uno con la mia amica Daniela !!!
Ora avevo l’occasione di fare l’amore con lei per interposta persona ed oltre a tutto sembrava che la piccola non fosse per nulla imbarazzata e mal disposta !!!
Continuammo ad insaponarci e toccarci sempre più intimamente fino a che unimmo le nostre bocche in un bacio dolce e sensuale.
La mia lingua mulinava all’interno della sua bocca mentre lei rispondeva colpo su colpo.
Era una ragazzina ma sapeva il fatto suo e sicuramente non era la prima volta !!
“Mmmmmh Alida sei dolcissima!!” mi disse in un momento di tregua.
“Anche tu amore……..andiamo di la…!!” le suggerii.
Ancora bagnate ci stendemmo sul letto esplorando nuovamente i nostri corpi, le accarezzai il seno, i cui capezzoli si erano irrigiditi, e scesi a baciarli.
“Aaaah…..siiii……..siiiii!” il suo giovane corpo fremeva di desiderio.
Continuai a baciarla scendendo sempre di più fino a che arrivai all’inguine, le accarezzai il monte di venere mentre lei apriva le gambe in un muto invito a continuare.
Ovviamente non mi feci pregare ed affondai la lingua tra le grandi labbra completamente fradice e non per la doccia appena fatta !!
Quando le presi tra le labbra il clitoride gonfio di voglia ebbe un fremito come se fosse stata colpita da una scarica elettrica ed esplose nel suo primo orgasmo
“Siiiii….godo…..godoooo…….aaaah!!”
Stringeva ed allargava le gambe ed inarcava la schiena spingendo la figa verso la mia bocca.
La lasciai calmare poi ripresi a leccarla suggendo tutto il nettare che usciva da quella giovane fighetta, poi volle ricambiare e fu una cosa sublime.
Ed arriviamo all’inizio del racconto, inutile dire che furono delle vacanze meravigliose all’insegna del sole del mare e del sesso.

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La dottoressa Sheila

Sono consapevole che all’età di trent’anni sia ridicolo avere paura di recarsi dal ginecologo, ma questo è un retaggio che mi porto dietro fino dalla prima volta che mia madre mi portò a farmi visitare.
I modi un po’ bruschi ed il fatto che fosse un uomo e per di più anziano mi fecero una grossa impressione negativa.
Si aggiunga che mi ero da poco trasferita in una nuova città e che avrei dovuto cambiare medico.
Comunque prima o poi quella ginecologica è una visita che noi donne siamo costrette, volenti o nolenti, ad effettuare.
Mi vennero in aiuto alcune colleghe di lavoro a cui mi ero rivolta per avere un’indicazione e tutte mi suggerirono di recarmi dalla dottoressa Sheila Arconada.
“Vedrai ti troverai benissimo, è molto delicata e professionale, ti sorprenderà……ti prendo subito un appuntamento” disse Marta, una ragazza molto carina con cui avevo subito fatto amicizia.
“Pronto….Dott.sa Sheila……….………….……buongiorno sono Marta………………….….bene grazie e lei………..benissimo…..…..senta le ho telefonato per un appuntamento….no non per me il mio è settimana prossima….per una mia amica….sa è nuova…….domani ore 18.00….un attimo”
“ Oriana! Domani alle 18.00 ti va bene?”
“Benissimo grazie”
“Dottoressa va bene per domani…si certo a presto!!”
“Ha detto di portare tutti gli esami e le carte che hai…….vedrai ti troverai bene….vedrai sarà una sorpresa!!!” e si mise a ridacchiare.
Non ci feci caso e continuai a lavorare anche se il senso di disagio non mi lasciava.
L’indomani dopo il lavoro tornai a casa per farmi una doccia e presentarmi alla dottoressa in modo decente.
Scusate ma non mi sono ancora presentata ne descritta, mi chiamo Oriana ho 30 anni
sono alta 1.70 con lunghi capelli biondi, quasi sempre legati in una coda di cavallo, occhi azzurri, labbra ben disegnate, carnagione chiara tipica delle bionde naturali, un seno non eccessivamente prosperoso, una seconda abbondante, ma di cui vado molto fiera per la sodezza e la tonicità, due belle gambe ed il culetto, un po’ abbondante forse ma che attira spesso i commenti lubrici degli uomini e quindi piace.
Insomma nell’insieme una ragazza piuttosto carina.
Alle 18.00 mi recai puntuale all’appuntamento col ginecologo, l’anticamera era vuota, probabilmente visto l’orario ero l’ultima paziente, e venni accolta da un’infermiera molto giovane e carina che mi sorrise e mi fece subito accomodare nello studio chiudendo la porta alle mie spalle.
Le colleghe e Marta mi avevano detto che mi avrebbe sorpreso ed infatti la prima sorpresa fu quella di vedere una splendida donna di colore che si alzava e mi veniva incontro con la mano tesa per salutarmi.
Ricambiai ovviamente il caloroso saluto ma rimasi un po’ perplessa, non ero certo razzista anzi, ma mai e poi mai mi sarei aspettata di trovare un ginecologo di colore seppur donna.
Comunque la conversazione fu molto cordiale e molto professionale, mi chiese quali fossero i miei problemi, volle vedere tutti gli esami precedenti etc. etc. ed io mi ritrovai a guardare quella donna molto attentamente.
I capelli lisci corti a caschetto facevano da cornice ad un viso di un ovale perfetto, gli occhi scuri ma molto luminosi, il naso non era quello tipico dei neri africani ma piuttosto delicato come quello dei neri americani con i geni mescolati con quelli dei bianchi.
Ma quelle che attirarono maggiormente la mia attenzione furono le labbra, perfette con un filo di rossetto, ne troppo gonfie ne troppo strette ed un sorriso smagliante.
Quando si alzò poi potei ammirare il suo splendido corpo a cui non avevo fatto caso quando ero entrata.
Era alta più di me e sotto il camice si intuiva, complice la giornata calda, che non indossava nulla se non l’intimo e le sue forme erano veramente esplosive, una quarta di seno ed un culetto a mandolino alto e sodo.
Non sono certo lesbica ma numerose esperienze bisex mi avevano fatto apprezzare anche la bellezza femminile tanto che, senza accorgermi cominciai ad eccitarmi e bagnarmi tra le gambe.
^ Cazzo! Appena mi tocca le vengo in mano ^ pensai con un po’ di vergogna.
Infatti venne il fatidico momento nel quale mi invitò a spogliarmi e distendermi sul lettino.
“Se non le dispiace” mi disse “Vorrei che si spogliasse completamente così potrò visitarle anche il seno”
Così feci e mi sdraiai sul lettino mettendo le gambe sulle staffe restando con la figa completamente offerta.
Sheila si avvicinò e cominciò a palparmi il seno per vedere se ci fossero dei noduli, fu molto delicata ed attenta ma il mio stato di pre eccitazione mi fece indurire i capezzoli e tutto il seno si inturgidì sotto le sue “carezze”.
Sicuramente se ne accorse perché continuò ad insistere per parecchi minuti, per essere ben sicura, si giustificò, ma sempre più spesso mi accarezzava i capezzoli prendendoli anche tra le dita stringendoli e masturbandoli.
La mia figa cominciava a colare in maniera piuttosto imbarazzante e, quando Sheila si sedette sullo sgabello proprio in mezzo alle mie gambe spalancate ebbi l’istinto di chiuderle.
Comunque mi fece una visita accurata ma sicuramente le sue dita, anche se velate dal guanto di lattice, mi fecero fremere ed arrivare alla soglia dell’orgasmo.
Ad un tratto entrò l’infermiera.
“Marta, per favore chiudi tutto…..poi vieni qui……..che abbiamo bisogno di te!!”
Detto questo cominciò a sfilarsi i guanti.
“Cara Oriana credo proprio che sia tutto a posto ed ho notato che anche la lubrificazione interna ed esterna è ottimale……..sarebbe però un peccato non arrivare alla fine non ti pare?” non attese neppure una mia risposta e mi trovai con la sua lingua che spatolava sul mio clitoride ormai gonfio ed eccitato all’inverosimile.
La mia risposta fu solo un flebile.
“Siiiiiii:::!”
Mentre mi leccava con una maestria incredibile aveva ricominciato a masturbarmi l’interno della vagina con le dita, ormai prive del riparo di gomma, e quindi le sentivo molto di più e sempre più in profondità.
Intanto Marta era rientrata già completamente nuda se si eccettuano delle autoreggenti e le scarpe ed andò a posizionarsi tra le gambe di Sheila slacciandole il camice.
Mi apparvero immediatamente gli splendidi seni che avevo immaginato poco prima, coi capezzoli turgidi e lunghi, poi Marta cominciò a leccarla tra le gambe.
Dalla mia posizione semisdraiata sul lettino con le gambe spalancate sulle staffe e con il viso di Scesila affondato tra le cosce a leccarmi la figa, non avevo una giusta visuale di quello che stava facendo Marta ma, dai gemiti e dai movimenti di Sheila intuivo che stava facendo un ottimo lavoro che si ripercuoteva sulle leccate alla mia figa ormai prossima all’orgasmo.
Potete immaginare la mia sorpresa, in verità le amiche mi avevano avvertito che Sheila mi avrebbe sorpreso, quando all’improvviso la bella dottoressa si alzò dallo sgabello mostrando un cazzo in erezione, completamente lucido di saliva, di proporzioni veramente notevoli, non grossissimo ma sicuramente un 22/25 cm di lunghezza.
Quella bellissima donna era uno splendido transessuale!!!!!
Non ebbi il tempo di riflettere perchè l’infermiera, che era una biondina con un corpo da adolescente, con le tettine appena accennate ed il pube completamente depilato, si alzò ed avvicinandosi a me cominciò a leccarmi i capezzoli sempre più duri e sensibili.
Ormai ero completamente partita e quando il cazzone di Sheila entrò lentamente nella mia figa completamente fradicia ebbi un orgasmo immediato.
“Aaaaah……siiii….godoooo….godooooo!!”
Sheila cominciò a scoparmi affondando il suo cazzone fino alle palle, che sentivo gonfie sbattere contro il mio buco del culo, per poi estrarlo quasi completamente con un ritmo lento ma costante che mi mandava in estasi.
“Siiii…..mmmmh….siiii….scopami….dai mettimelo tutto dentro…siii…godooo!!”
Marta intanto con un’agilità sorprendente era salita sul lettino offrendomi la sua fighetta da leccare, cosa che feci senza pensarci un attimo affondando la lingua nella fessura succosa.
“Mmmmmh….che lingua….si….leccami tutta…….aaah Scheila che lingua lunga….mi sta scopando!!!”
Infatti ho la lingua piuttosto lunga e non avevo difficoltà ad inserirla nella sua vagina bollente per assaporarne tutti i succhi.
Io ormai avevo raggiunto il mio secondo travolgente orgasmo e Sheila estrasse il suo cazzo dalla mia figa grondante e venne a mettermelo in bocca mentre la bella infermiera si accucciava tra le mie gambe a suggere i miei umori vaginali.
Accolsi nella mia bocca la cappella mentre con una mano le accarezzavo i coglioni gonfi e con l’altra il seno.
Fu una sensazione incredibile, accarezzavo un seno meraviglioso mentre succhiavo il cazzo della “donna”.
Succhiavo avidamente cercando di ingoiarne il più possibile per poi giocare con la lingua sulla scura cappella ed imboccarlo un’altra volta fino quasi ai coglioni.
Sheila mugolava invitandomi a continuare mentre Marta mi deliziava con la lingua sul clitoride.
“Marta leccale bene il culetto……preparala!!” disse ad un tratto la bella dottoressa.
La ragazza non si fece pregare e cominciò ad esplorare il mio buchino sia con la lingua che con le dita senza comunque distogliere l’attenzione dalla mia figa in fiamme.
Dal canto mio mi prodigai il più possibile per lubrificare quello splendido cazzo che sarebbe ben presto entrato nel mio pertugio più stretto.
Infine Sheila riprese il suo posto tra le mie cosce spalancate e, dopo aver appoggiato la cappella sul buco cominciò a spingere muovendo il bacino in una danza sensuale che aiutava la penetrazione in maniera stupefacente.
In breve fu tutta dentro di me e cominciò un lento va e vieni che mi portò subito in estasi.
“Siiii…daiii…..continua…..inculami……siiiii…..ancora….ancora….di più!!”
Ero completamente partita ed il primo orgasmo anale era già alle porte, anche Sheila era arrivata al punto di non ritorno e le sue spinte si fecero via, via sempre più profonde e veloci fino a che entrambe esplodemmo in un orgasmo squassante.
“Siiiii…..godooo…..godoooo…….vengooo!!!”
“Aaaaah….sborro….sborroooooo!!” estrasse il cazzo dal mio culo e mi riempì il ventre ed il seno con potenti fiotti di sborra bollente che subito la piccola infermiera si mise a leccare ripulendomi completamente.
Inutile dire che le mie visite dal ginecologo si sono fatte molto più assidue ed appaganti!!!!

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Io, la collega ed il marito cuckold

Da qualche mese, trasferita da un’altra sede, è arrivata nel mio ufficio una nuova collega.
La signora Veronica questo è il suo nome, oltre ad essere una bella donna, si è subito rivelata anche molto simpatica e spigliata trovando subito una buona intesa coi colleghi e quindi anche con me.
Poiché la sua scrivania è proprio di fronte alla mia ho avuto modo di osservarla attentamente.
Sui 35/40 anni, alta 1.65 circa, coi capelli lunghi nero corvini, occhi scuri, penetranti, carnagione leggermente ambrata, tipica delle donne del sud,un bel fisico longilineo con un bel seno, ritengo della 3^, ed un didietro proprio niente male.
Normalmente indossa gonne più o meno corte che mostrano due belle gambe nervose messe ancor più in risalto dalle scarpe quasi sempre col tacco piuttosto alto che le da un’andatura alquanto sensuale.
Ma fu un altro piccolo particolare ad attirare ancor più la mia attenzione, cioè la presenza, alla sua caviglia destra, di una piccola catenina con un minuscolo ciondolo.
In questi mesi avemmo modo di conoscerci un pochino di più soprattutto durante le pause per il caffè o per il pranzo.
Venni così a sapere che era sposata con un uomo più anziano di lei e che non aveva avuto figli, inoltre erano stati praticamente costretti a trasferirsi a causa del lavoro del marito che aveva dovuto accettare il trasferimento piuttosto che il licenziamento.
Però ogni qual volta mi fermavo a parlare con lei il mio sguardo scendeva inevitabilmente sulle sue gambe e sul gioiello che portava alla caviglia.
Pur non avendo una esperienza diretta sapevo che spesso la cavigliera aveva un significato di tipo sessuale ma non ero certo di quale.
Cercai quindi di documentarmi anche con l’aiuto di Google, e trovai una frase che mi aprì parecchie prospettive.

“”Talvolta e non di rado se indossata sulla caviglia destra vuole indicare un comportamento sessuale libero anche in donne sposate””

Veronica era sposata e portava la cavigliera alla caviglia destra!!
Decisi quindi che era giunto il momento di provarci anche perché la signora mi piaceva parecchio ed ero sicuro che anche io non le ero completamente indifferente.
Attesi il momento favorevole quando saremmo stati soli davanti alla macchinetta del caffè ed affrontai l’argomento.
“La cavigliera che porti, ha il significato che penso oppure è solo un vezzo!?” Le chiesi senza mezzi termini.
Mi guardò intensamente negli occhi e quasi mi sembrò che volesse leggermi l’animo.
“Tu cosa pensi?” mi rispose con un sorriso alquanto ambiguo.
Interpretai la risposta come un si.
“Penso che potremmo approfondire il discorso….avrei un argomento interessante da presentarti!!” le dissi calcando sulla parola “argomento” pensando ovviamente al mio amichetto nelle mutande che già dava segni di risveglio.
“Allora che ne dici di questa sera a cena?” mi rispose spiazzandomi.
Ma mi ripresi immediatamente.
Ottimo……20.30 va bene?….passo a prenderti a casa?”” risposi senza neppure pensare lontanamente che andare a prenderla a casa poteva essere rischioso.
“Le 20.30 vanno benissimo….ti do l’indirizzo!!” disse dandomi via e numero civico.
“Ora però sarà meglio tornare al lavoro…che dici?” continuò dandomi però un bacio sulla guancia allontanandosi subito dopo muovendosi in modo ancor più sensuale o per lo meno così sembrò a me.
Inutile dire che le ore non passavano mai ma finalmente alle 20.30 ero sotto casa sua.
Come da copione arrivò con quasi 20 minuti di ritardo ma ne valse la pena.
Infatti la bella signora si era messa, come si suol dire, in tiro.
Un bel vestito corto, a tubino, le fasciava la bella figura lasciando la schiena quasi completamente nuda con una profonda scollatura che manifestava l’assenza di reggiseno, i capelli erano tirati all’indietro e raccolti in uno chignon, orecchini d’oro a cerchio ornavano le orecchie, leggermente truccata con un bel rossetto, le calze nere velate ed un paio di scarpe col tacco di almeno 13cm e l’immancabile catenina alla caviglia.
“Wow…che spettacolo!!” le dissi scendendo dalla macchina per aprirle la portiera.
“Ti piaccio?” disse vanitosa facendo un giro su se stessa per farsi ammirare.
“Sei uno schianto….se ti vedesse tuo marito!!”
Non disse nulla ma notai con certezza che, mentre saliva in auto, aveva guardato verso l’alto come ad accertarsi che nessuno o, qualcuno, vedesse.
Avevo prenotato in un bel ristorante dove cenammo parlando del più e del meno senza mai accennare al discorso della cavigliera.
Si era comunque instaurato un buon rapporto e spesso le avevo accarezzato la mano sopra il tavolo ed il suo piede aveva sfiorato anche insistentemente la mia gamba.
Uscimmo dal ristorante e mi venne naturale cingerle la vita col mio braccio e per lei fu altrettanto naturale appoggiare la testa sulla mia spalla.
Il tragitto verso il parcheggio non era particolarmente lungo ma ci mettemmo più di mezz’ora.
Infatti subito dopo mi avvicinai con le labbra alle sue e la baciai.
Rispose immediatamente al bacio facendo guizzare la lingua nella mia cavità orale ed iniziando a battagliare con la mia.
Vidi i capezzoli irrigidirsi e puntare decisamente sotto la stoffa del leggero vestito mentre il mio cazzo si inalberava immediatamente.
Così tra baci e strusciamenti arrivammo alla macchina.
Sperando in una conclusione della serata positiva avevo preso l’indirizzo di un motel nelle vicinanze pronto ad utilizzarlo.
Fu a quel punto che Veronica mi spiazzò un’altra volta.
“Vieni Massimo….andiamo a casa mia!!” mi disse tra un bacio e l’altro.
“A casa tua?….ma…….ma tuo marito?!”
Veronica si staccò da me guardandomi negli occhi come alla mattina.
“Senti Massimo…io ti piaccio e tu mi piaci…però…!” fece una lunga pausa.
“Però?” dissi un po’ deluso pensando che mi dicesse che non voleva tradire il marito, anche se, pensandoci bene, se così fosse stato non mi avrebbe invitato a casa sua.
“Io voglio fare l’amore con te…..ma!”
“Ma?” non riuscivo più a capire.
“Ma…mio marito deve essere presente!!”
“C…come?!” domandai più stupito che altro.
“Io sono una donna libera di trovarmi gli amanti che voglio però devo e voglio fare sesso alla presenza di mio marito….tranquillo lui sarà solo uno spettatore…d’altronde non potrebbe fare altro nelle sue condizioni!”
Restai qualche secondo silenzioso con la testa completamente vuota.
“però se non te la senti…..amici come prima anche se mi spiacerebbe!!” continuò accarezzandomi la coscia pericolosamente vicina al cazzo che nonostante quel momento non dava alcun cenno di cedimento restando duro come un pezzo di ferro.
“Dunque vuoi che facciamo l’amore con tuo marito presente….è una cosa insolita…non mi è mai capitato…di solito devo scappare dai mariti!!!” cercai di metterla sul ridere.
“Ti spiego….mio marito è mini dotato ed ora praticamente quasi impotente……ma fin dai primi mesi del matrimonio si è rivelato a me dicendomi che mi amava moltissimo, che non sarebbe mai riuscito a soddisfarmi sessualmente come avrei meritato, che si sarebbe eccitato da morire vedendomi fare sesso con un altro uomo, e che mi lasciava libera di scegliermi l’amante che più desideravo ma che dovevo fare l’amore davanti a lui!!” si interruppe un attimo poi continuò “Vedi anche io lo amo, al di la del sesso, ma in effetti lui non è mai riuscito a farmi provare un orgasmo ed allora ho accettato e, a dir la verità, questo ha solamente rafforzato il nostro rapporto….ora ti ripeto se vuoi fare l’amore con me, cosa che mi piacerebbe tanto, vieni a casa mia altrimenti….!!”
Inutile dire che un attimo dopo volavo verso casa sua ripensando all’inizio serata quando mi sembrò che guardasse la finestra di casa sua, ora ne avevo la certezza.
Appena saliti in casa cercai con lo sguardo il marito ma lei non mi diede il tempo saltandomi letteralmente al collo ed iniziando a baciarmi con foga.
A quel punto dimenticai tutto e mi dedicai al suo ed al mio piacere.
Continuando a baciarci iniziammo a spogliarci e ben presto restammo io nudo e lei con un bellissimo reggicalze in pizzo le calze e le scarpe.
Le misi una mano tra le cosce trovandola completamente bagnata e, senza alcuna difficoltà le misi due dita nella figa iniziando a masturbarla.
In contemporanea le i si era impossessata del mio cazzo cominciando una lenta ma gradevole sega.
“Vieni…staremo più comodi!!” mi disse tirandomi per il cazzo e portandomi in camere da letto.
La presi di peso e la buttai letteralmente sulle lenzuola tuffandomi poi con la bocca a leccare l’interno delle sue cosce fino a raggiungere la figa ed il suo clitoride che si ergeva tra le grandi labbra come un piccolo cazzetto.
“Aaaaahhh…siii…leccami…leccami……sto godendo….siii!!”
Continuai a leccarla suggendo il suo nettare fino a portarla all’orgasmo.
“Godo…godoooooooo…siii…vengooo!!” urlava mentre mi stringeva la testa con le cosce e si strizzava le tette con entrambe le mani.
“Adesso mettilo dentro…..scopami….fotti la tua troia….spaccami l’utero…..dai bel cazzone!!”
Non mi feci ripetere l’invito e, alzatele le gambe sopra le mie spalle, le infilai il mio cazzone fino all’elsa iniziando subito a stantuffarla.
“Mmmmh…sii…scopami……vieni amore guarda……..mmmmhhh….guarda come mi scopa….siii!!”
Chiamato dalla moglie apparve il marito, completamente nudo mentre si menava il cazzettino ancora molle.
A vederlo, tutto sommato non era neppure un brutto uomo!!
Si mise di fianco a guardare il mio cazzo che entrava ed usciva dalla figa fradicia della moglie mentre le accarezzava il seno.
“Ti piace amore?….ti scopa bene……ti fa godere tanto?!!” le chiedeva il marito
“Ooooh…siii…..cazzo come mi chiava…..dai sfondami…..dammelo tutto….mmmmhhh!!”
Mi sembrava di vivere la scena di un film hard ed immedesimandomi nel protagonista estrassi il cazzo dalla figona di Veronica e le allargai le cosce per far vedere al marito che caverna c’era al posto della figa.
“Guarda come l’ho aperta…..è tutta sfondata!!” gli dissi tenendomi il cazzone in mano e picchiando con la cappella sul clitoride gonfio.
“Mmmmmhhh…..siii……dai ribattilo dentro…..scopami….fammi godere come una troia!!”
Lo ficcai dentro con forza per poi estrarlo ancora, e poi ancora ed ancora, tenendole spalancate le cosce.
Il marito sembrava un invasato e si menava l’uccellino come un forsennato.
Veronica intanto si era già goduta un paio di orgasmi e sentivo il cazzo che navigava nella sua vagina.
Ormai ero sul punto di sborrare.
“Vengo Veronica….godo……sto per sborrare!!” le dissi incerto se venirle dentro oppure no!!”
“Dai……dai sborra….riempimi la figa……..mettimi incinta….sborrami tutta!!”
A queste parole lanciai l’ultimo assalto e dopo pochi colpi profondi e potenti le sborrai dentro un litro di sborra bollente facendole avere l’ennesimo orgasmo.
“Siiiiii…..lo sento….tutta dentro…..oooohhh….amore sono piena di sborra!!”
Mi accasciai su di lei mentre il cazzo perdeva lentamente consistenza scivolando fuori seguito da un misto di sborra e succhi vaginali.
A quel punto il marito si intrufolò tra le sue cosce e cominciò a leccare la figa pulendola del tutto.
“Bravo amore…..leccami bene…..pulisci tutto….mmmh…sei proprio un porco!!”
La cosa mi sconvolse non poco ma nello stesso tempo mi eccitò da morire e subito il cazzo cominciò nuovamente a crescere e decisi che era ora di farmi coccolare dalle sue belle labbra.
Così avvicinai la cappella alla sua bocca e subito la avvolse con le labbra mentre con la lingua giocava col meato cercando di penetrarvi.
“Mmmmh…..che bocca……dai succhia…fallo diventare bello duro che poi ti sfondo anche il culo!!”
“Mmmmh……..mmmhh…..succ…..succc..lecc….slurp…succ!!” con la bocca piena di cazzo non poté che mugolare facendo di si con la testa mentre il marito continuava a leccarla.
Mi ingoiava il cazzo quasi completamente faticando non poco viste le dimensioni e quando fu lucido di saliva si mise a pecorina aprendosi le chiappe con entrambe le mani.
“Sfondami ora…….aprimi il culo…..dai che aspetti…..guarda amore…ora mi incula tutta!!”
Ingoiato come un babbuino mi misi dietro di lei e con pochi ma ben assestati colpi le entrai completamente nel retto fino alle palle.
Tenendola saldamente per i fianchi cominciai a scoparla con colpi violenti e profondi, volevo farle entrare anche i coglioni.
Veronica urlava e godeva come una vacca mentre il marito, da sotto, le leccava la figa e, contemporaneamente i miei coglioni.
“Wow che bel culo…..è ancora strettino……ma ora te lo allargo bene!!”
“Siii……allargalo, sfondalo……fammi male…..ma fammi godere!!”
Come avevo fatto per la figa feci lo stesso col buco del culo, cioè estrassi il cazzo per mostrare al marito la voragine che aveva al posto del culo.
La recente sborrata mi permise di avere una lunga resistenza che provocò numerosi orgasmi alla signora.
Poi anche io dovetti cedere ed iniziai a sborrare nell’intestino di Veronica riempiendola completamente.
Anche in questo caso il maritino cornuto si prodigò nel leccare e ingurgitare tutta la sborra che usciva dal buco slabbrato.
Quando me ne andai era quasi giorno ma ci lasciammo con la promessa di rivederci presto e non solo sul lavoro!!!

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Cornuto!!

Stava arrivando mia moglie, avevo sentito la macchina percorrere il vialetto e fermarsi davanti a casa.
Le andai incontro ad aprire la porta.
“Ciao Amore….ben tornata!”
“Ciao Cornuto!!……Davide mi ha dato questo per te….dice di non farti troppe seghe!!” e mi lancia un DVD.
Immaginavo di cosa si trattasse……mia moglie scopata da due giapponesi clienti della ditta!!!
“Ringrazialo da parte mia……amore ti ho preparato la vasca come piace a te e quando sei pronta ti servo la cena!!”
“Bravo Cornuto….poi sparisci che aspetto visite!!”
“Va bene amore!!”
Quella era la mia vita da due anni a questa parte, ma come era potuto accadere? Facciamo un passo indietro.
Davide era un mio compagno di università e successivamente socio in affari e mi aveva sempre invidiato la bellissima moglie.
Veronica infatti è una bellissima donna di 25 anni, mora, coi capelli lunghi alla spalle, occhi neri e profondi, un seno perfetto della quarta, simile a quello dell’Arcuri tanto per intenderci, belle gambe tornite ed un culetto da sballo, ed aveva sempre allontanato qualsiasi avances di Davide ritenendolo volgare.
Dopo la laurea ci sposammo.
A causa di alcuni affari sbagliati mi ritrovai quasi sull’orlo del fallimento e Davide mi venne in aiuto……..se vogliamo chiamarlo aiuto!!
Per evitarmi la galera si era accollato tutte le spese ma aveva voluto in cambio tutti i miei titoli ed infine mi aveva chiesto, anzi ordinato, di dagli mia moglie.
Sulle prime rifiutai indignato ma di fronte allo spettro del carcere cedetti.
Una sera lo invitai a cena
“Ottima cena….grazie Veronica……..ma ora dobbiamo parlare d’affari…..vero Carlo?”
“Allora vi lascio!!” disse alzandosi dalla sedia.
“No cara è meglio che rimani………è una cosa che interessa anche te!!” le dissi senza avere il coraggio di guardarla in viso.
Mi guardò con aria interrogativa e si risedette.
“Cara….dunque…….si….allora……ti ricordi quei documenti che ti feci firmare il mese scorso” balbettai.
“Ricordo ma mi dicesti che non era nulla di importante!!”
“E’ vero però……..insomma…..ho sbagliato i miei calcoli…….e…..!!”
“E….??” cominciava a preoccuparsi.
“Amore siamo sul lastrico….non abbiamo più niente!!”
“Cosa? Ma………come……..ma….!” stava per mettersi a piangere quando intervenne Davide.
“Su…..su….le cose non sono poi così tragiche!!…..ci penso io a mettere tutto a posto!”
“Tu?……grazie sei un amico!!”
“Sono un amico….però!!”
“Però?”
“Ecco…..vuole le sue garanzie…..e poi…….!!”
“Mi state facendo impazzire….volete parlare!!”
“Vuole venire a letto con te!!” ecco l’avevo detto, tutto d’un fiato.
“Cosa?…e tu hai accettato?….ma cosa credi di potermi vendere così?…….mai…..non lo farò mai……mai!!” era diventata una furia, ed era ancora più bella!!
“Bene……allora preparati le valige e scappa lontano, se riesci, perché tra poco arriverà la finanza e vi porterà in galera tutti e due visto che la firma sui documenti è la tua!!” disse lapidario Davide.
Veronica sbiancò in volto poi scoppiò a piangere stringendosi il capo fra le mani.
Trascorsero parecchi minuti durante i quali vi era un silenzio quasi irreale, rotto solo dai singhiozzi di Veronica.
Poi ad un tratto si alzò, aveva smesso di piangere, ora era calma, determinata.
“Va bene….se è per salvarmi il culo accetto!!” dichiarò poi rivolta a me.
“Se fosse solo per te ti farei marcire in galera……stronzo!!”
“Tutto è bene quello che finisce bene!!” ridacchiò Davide “Ed ora andiamo a casa mia…..voglio un anticipo!!” e fece per alzarsi.
“E no mio caro…se devo farlo, voglio farlo a casa mia……e davanti al Cornuto!!” così dicendo fece scivolare le spalline del vestito restando con il solo tanga e le scarpe col tacco.
“Ffffiuuuu……che tette!!” fischiò Davide.
Veronica si avvicinò al mio amico e si inginocchiò tra le sue gambe.
“Guarda bene Cornuto…..adesso ti faccio vedere quanto può essere troia una donna incazzata!!!”
Con abilità slacciò i calzoni di Davide e tirò fuori il cazzo già mezzo duro e cominciò a segarlo.
Davide si era sempre vantato della sua dotazione ma pensavo che fosse il solito esagerato ed invece mi accorsi che il maiale era dotato di un cazzo enorme che poteva tranquillamente competere con quello di un attore porno superdotato!!
“Mmmmmhh…..che bel cazzone!!” disse mia moglie poi cominciò a leccare la cappella inserendo la lingua nel meato e poi tutto intorno alla cappella che prendeva sempre più consistenza.
“Brava…..sii…così…….dacci dentro con la lingua!!” la incitava Davide
Nonostante l’imbarazzo cominciavo ad essere eccitato ed il cazzo mi si era gonfiato nelle mutande.
Veronica intanto aveva preso decisamente in bocca il grosso cazzo cominciando a succhiarlo ingoiandone buona parte.
“Mmmmh………………….che bocca…….…siiii……..succhia troia……….succhia pompinara………lo sapevo…..santerellina fuori ma troia dentro!!!
Lentamente Veronica ingoiava quel cazzone centimetro dopo centimetro finché sparì quasi del tutto nella sua bocca.
“Siiii…….brava….così…..mmmmhh……aaaaah…..siii….sborro….sborroooooo!!!”
Davide aveva raggiunto l’apice del piacere e le stava rovesciando in gola tutto il suo nettare.
Mia moglie ingoiò i primi fiotti che le erano arrivati direttamente in gola e poi si riempì la bocca del rimanente, mi guardò in viso facendomi chiaramente vedere la bocca piena poi ingoiò con evidente piacere.
“Aaaah….buona…….slurp………hai visto Cornuto come beve la sborra la tua mogliettina?” disse schioccando la lingua.
“Va bene……..però ora basta…..!!” balbettai.
“Basta?……..ma ho appena cominciato!!” disse togliendosi il tanga “Adesso che mi sono scaldata lo voglio dentro questo bel pisellone!!” poi riprese in bocca il cazzo riportandolo in breve alla durezza iniziale.
“Adesso scopami e fammi godere!!” si mise a pecorina con le gambe larghe davanti a Davide che non si fece certo pregare e, dopo aver appoggiato la cappella all’entrata della figa, spinse con forza entrando nella vagina fino alle palle.
“Aaaahhh…..siiiii…..riempimi…….siiii…..dai scopami……….scopamiiii!!”
“Sei bagnata fradicia!!……che figona……….che chiavata imperiale…….tua moglie è una troia da sballo!!” diceva Davide mentre pompava mia moglie con quanta forza avesse.
Ero eccitatissimo e mi tirai fuori il cazzo avvicinandomi al viso di mia moglie, volevo approfittare anch’io della situazione.
“Cazzo fai Cornuto!!!….vattene che sto scopando…..non ti azzardare mai più a venirmi vicino……sei un porco….non ti voglio più……adesso sono la sua troia…..tutto per merito tuo stronzo!!” mia moglie mi aveva scacciato e si era praticamente messa nelle mani di Davide.
Dal canto suo Davide gongolava nel vedermi trattato così e continuava a scoparla estraendo il cazzo quasi completamente per poi rimetterlo dentro con più forza.
“Dai….dai…..sbattimi…….fammi godere…….scopami….più forte….siiii….cosìììì!!”
“Prendilo troia……prendilo tutto….lo senti un vero cazzo……ti piace?”
“Siii….mi piace……finalmente un cazzo come si deve!!”
La recente sborrata ed una buona capacità di resistenza consentirono a Davide di montare mia moglie a lungo facendole raggiungere numerosi orgasmi.
Poi vidi una cosa che mi fece rabbrividire, Davide allargava con le dita le chiappe di Veronica e sputava sul suo buco del culo per poi inserirvi le dita mentre mia moglie mugolava sempre più forte.
“Adesso ti rompo anche il culo!!!” le disse
Io non ero mai riuscito ad avere il culo di Veronica e speravo che anche quella volta lei rifiutasse sdegnosamente come aveva sempre fatto con me, invece si mise ad urlare di romperle il culo!!!
“Dai…..spaccami anche il culo…..siii…..è vergine…….il Cornuto non ha mai avuto le palle per mettermelo dentro…..dai……spaccami….fotti la tua troia!!”
Davide allora estrasse il lungo e grosso cazzo dalla sua figa lubrificò nuovamente il culo con gli abbondanti succhi fuoriusciti dalla vagina e si apprestò a violarle il culo.
Mi sembrò di impazzire nel vedere l’immensa cappella appoggiata al buchino e poi entrare lentamente ma inesorabilmente nell’ano.
Lo sfintere oppose un’accanita resistenza ma alla fine cedette di schianto e la cappella sprofondò nel culo.
“AAAAAHH………AAAAAHH………piano……….nooooo………basta………piano…così….piano……sii….piano….aaaah!!” prima l’urlo disumano poi lentamente Veronica si abituò e cominciò ad abituarsi alla grossa intrusione.
“Mmmmmh….piano….così……..siii………..dai……dentro….siii…sii…..aaaah…..lo sento…siii…nel culooooo!!”
Ormai il cazzone di Davide era entrato tutto nel culo di mia moglie e le palle sbattevano sulla fighetta fradicia.
Davide estrasse completamente il cazzo dal culo che rimase oscenamente aperto.
“Guarda che culo che le faccio……….vedi Cornuto……vedi come si fa………..ecco adesso lo rimetto e poi lo tolgo di nuovo!!” infatti rimise il cazzo nel buco fino ai coglioni per poi estrarlo nuovamente strappando a Veronica gridolini che ormai erano di puro godimento.
Andò avanti per un pezzo a togliere e mettere il cazzo nel suo culo poi cominciò a scoparla con forza mentre lei dava dei colpi all’indietro per farsi penetrare meglio.
“Tieni….tieni puttana………prendilo tutto dentro….adesso ti inondo il culo di sborra!!”
“Siii….riempimi….sborrami dentro……fammi un bel clistere di sborra……godo….godoooo!!”
Veronica godeva ancora e Davide finalmente raggiunse l’orgasmo riempiendo di sperma bollente il culo ormai sfondato di mia moglie.
Quando tolse il cazzo ormai tornato a riposo n rivolo di sborra le scese dal culo e Veronica fu lesta a raccoglierlo con la mano per poi portarselo alla bocca e gustarlo nuovamente.
“Allora Cornuto……sei contento….hai fatto di me una troia……ed ora sono a sua disposizione!!”
“Perfetto allora……domani presentati nel mio ufficio……sarai diciamo……la mia segretaria particolare……..la segretaria del mio cazzo…ah ah ah !!” rise Davide mentre si rivestiva.
Da quel giorno Veronica lavora per lui, è la sua puttana, spesso la concede ad ospiti di riguardo, come i due giapponesi del video che presto guarderò, per ingraziarseli ed ottenere ottimi contratti, potere della figa di mia moglie!!!!

Continua

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Chi la fa……!!

Il seguente racconto è tratto da una avventura realmente accaduta ad una amica che mi ha contattato ed autorizzato a scrivere la sua storia, un grazie quindi a questa giovane e bella signora.

Qualche anno fa mi recai in un grande magazzino della mia città per fare alcune compere, avevo partorito da poco e quella era la prima occasione per qualche ora di svago, lontana da poppate e pannolini.
Mentre mi aggiravo tra i reparti mi accorsi che c’era pochissima gente e quasi nessun controllo da parte del personale e, visto che l’occasione fa l’uomo ladro, ne approfittai per prendere una camicetta che mi piaceva, andare nel camerino ed indossarla, uscendo poi come se nulla fosse accaduto.
Ed ecco l’occasione per snocciolare la conoscenza di un altro proverbio e cioè «il diavolo fa le pentole ma non i coperchi», infatti non avevo fatto i conti con gli uomini della sorveglianza anti taccheggio che, mescolati fra i clienti mi avevano subito scoperta.
Gentilmente ma con fermezza uno di questi mi disse di seguirlo nel retro per un controllo.
Arrivammo in una stanza dove, ad attenderci vi erano già altri due uomini che mi dissero che avrebbero chiamato la polizia e mi avrebbero denunciato per furto.
Fui colta ovviamente dal panico, a 25 anni madre di un bimbo piccolo, essere accusata di furto non era certo una cosa piacevole.
Però non mi persi d’animo ero sicura che la mia indole troiesca ed il mio fisico, alta 1.60 circa con un fisico snello, un bel seno della terza misura reso ancor più abbondante dal recente parto ed un culetto a mandolino niente male, avrebbero risolto la situazione.
Infatti non persi tempo e mi spogliai completamente al loro cospetto.
“Vi prego….farò tutto ciò che vorrete….ma non denunciatemi!!” dissi piagnucolando ma nello stesso tempo massaggiandomi le tette e tirandomi i capezzoli già gonfi.
“Mmmmh…che bella troietta la nostra ladruncola!!”
“Credo che abbia capito che con noi non si scherza!!” disse un altro mentre si slacciava i pantaloni.
Il terzo, quello che mi aveva scoperto, se ne stava zitto in un angolo guardando la scena.
Intanto i primi due si erano completamente spogliati mostrandomi i loro cazzi già duri e pronti, uno dei due possedeva una mazza veramente grossa e lunga mentre l’altro era di misura decisamente più piccola.
Non persi tempo e mi inginocchiai prendendo in mano i loro cazzi ed iniziando a masturbarli all’unisono.
“Dai bella troietta….succhiali…..dai prendili in bocca!!”
Non mi feci certo pregare ed imboccai il più grosso facendomi entrare la cappella fino in gola.
Con la coda dell’occhio intanto tenevo d’occhio il terzo che si stava spogliando a sua volta.
Nel farlo mi dava le spalle e fino all’ultimo on potei vedere il suo cazzone.
Quando si girò quasi mi strozzai col cazzo che avevo in bocca, l’uomo era dotato di n cazzo veramente enorme, grosso e nodoso come un bastone, con una cappella violacea che sembrava una grossa susina.
Immediatamente dalla figa uscì un fiotto di sbroda che mi bagnò completamente fino a mezza coscia.
L’altro col cazzo grosso intanto si era messo dietro di me appoggiandomi la cappella all’entrata della figa, poi con due spinte mi penetrò fino alle palle senza fatica.
Probabilmente il recente parto mi aveva lasciato piuttosto larga!!
“Che figa!!!….è un lago la puttana……..ti piace il cazzo vero?”
Feci cenno di si senza abbandonare l’altro cazzo che nel frattempo aveva preso il suo posto nella mia bocca.
L’uomo col cazzo più grosso a questo punto si avvicinò porgendomi il suo cazzone ed ordinandomi di succhiarlo bene, cosa che feci con molto piacere.
Poco dopo quello che mi scopava da dietro si sfilò per sdraiarsi sotto di me ed ordinandomi di impalarmi sul suo cazzo.
Mi calai sul suo cazzone facendolo penetrare fino alla radice cominciando a cavalcarlo come un’esperta amazzone.
Poi quello col cazzo più piccolo si mise dietro e mi infilò il cazzo in culo.
Per la prima volta in vita mia ero presa in ogni buco.
Cominciai a godere come mai.
“Senti come gode questa maialona………sborra come una fontana!!”
“Ha una figa che sembra una caverna!!” disse quello che mi stava scopando da sotto “Proviamo a riempirla meglio!!” continuò.
Così quello che mi stava inculando si sfilò dal culo e, senza farmi alzare mi fecero girare con le spalle rivolte a quello che mi stava scopando.
Non riuscivo a capire cosa volessero fare ma subito dopo la mia curiosità fu appagata.
Quello col cazzone enorme mi prese le gambe e le alzò sopra le sue spalle appoggiando la cappellona alla fighetta già occupata dall’amico cominciando a spingere.
In breve, complice la mia eccitazione che mi lubrificava naturalmente e il recente parto, anche il suo cazzo entrò nella mia figa.
“Aaaahhh….siii……..siiii…..dai riempitemi di cazzo….siiii…….tutti dentro siiii!!!” urlai
“Prendi troia………prendili tutti…….cazzo che vacca…………ha la figa piena di cazzi!!”
Il terzo ovviamente mi mise nuovamente il cazzo in bocca per farsi succhiare ed impedirmi di urlare ancora.
Andarono avanti a scoparmi per un tempo infinito ed io godevo come una vacca con due cazzoni enormi nella figa.
Dopo avermi sfondata per bene tentarono lo stesso gioco con il culo ma, nonostante i loro sforzi non riuscirono a penetrarmi con due cazzi, il culo non era certo largo come la figa!!
Allora uno dei tre si rivestì in fretta ed andò al reparto ortofrutta tornando poco dopo con un enorme cetriolo che mi infilarono subito nel culo.
Poi ricominciarono a scoparmi, due in figa, uno in bocca e il cetriolo nel culo!!
“Eih bella non sei mai stata così piena!!” rise uno.
“Senti come gode…..mi ha allagato tutta la pancia!!” disse quello che stava sotto.
Alla fine ero stremata dai numerosi orgasmi che avevo avuto ed i miei «aguzzini» cominciarono l’uno dopo l’altro a sborrare riempiendomi la bocca, il viso e le tette con le loro abbondanti eiaculazioni.
In particolare quello col cazzone enorme mi rovesciò addosso una quantità industriale di sborra densa e bollente con lunghi fiotti che cercai di ingoiare senza riuscirci completamente, la densa crema mi scivolò sul mento e sulle tettone.
Il pomeriggio cominciato male si era trasformato in uno dei momenti più belli e goduriosi della mia vita.

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Mentre mi aggiravo tra i reparti mi accorsi che c’era pochissima gente e quasi nessun controllo da parte del personale e, visto che l’occasione fa l’uomo ladro, ne approfittai per prendere una camicetta che mi piaceva, andare nel camerino ed indossarla, uscendo poi come se nulla fosse accaduto.
Ed ecco l’occasione per snocciolare la conoscenza di un altro proverbio e cioè «il diavolo fa le pentole ma non i coperchi», infatti non avevo fatto i conti con gli uomini della sorveglianza anti taccheggio che, mescolati fra i clienti mi avevano subito scoperta.
Gentilmente ma con fermezza uno di questi mi disse di seguirlo nel retro per un controllo.
Arrivammo in una stanza dove, ad attenderci vi erano già altri due uomini che mi dissero che avrebbero chiamato la polizia e mi avrebbero denunciato per furto.
Fui colta ovviamente dal panico, a 25 anni madre di un bimbo piccolo, essere accusata di furto non era certo una cosa piacevole.
Però non mi persi d’animo ero sicura che la mia indole troiesca ed il mio fisico, alta 1.60 circa con un fisico snello, un bel seno della terza misura reso ancor più abbondante dal recente parto ed un culetto a mandolino niente male, avrebbero risolto la situazione.
Infatti non persi tempo e mi spogliai completamente al loro cospetto.
“Vi prego….farò tutto ciò che vorrete….ma non denunciatemi!!” dissi piagnucolando ma nello stesso tempo massaggiandomi le tette e tirandomi i capezzoli già gonfi.
“Mmmmh…che bella troietta la nostra ladruncola!!”
“Credo che abbia capito che con noi non si scherza!!” disse un altro mentre si slacciava i pantaloni.
Il terzo, quello che mi aveva scoperto, se ne stava zitto in un angolo guardando la scena.
Intanto i primi due si erano completamente spogliati mostrandomi i loro cazzi già duri e pronti, uno dei due possedeva una mazza veramente grossa e lunga mentre l’altro era di misura decisamente più piccola.
Non persi tempo e mi inginocchiai prendendo in mano i loro cazzi ed iniziando a masturbarli all’unisono.
“Dai bella troietta….succhiali…..dai prendili in bocca!!”
Non mi feci certo pregare ed imboccai il più grosso facendomi entrare la cappella fino in gola.
Con la coda dell’occhio intanto tenevo d’occhio il terzo che si stava spogliando a sua volta.
Nel farlo mi dava le spalle e fino all’ultimo on potei vedere il suo cazzone.
Quando si girò quasi mi strozzai col cazzo che avevo in bocca, l’uomo era dotato di n cazzo veramente enorme, grosso e nodoso come un bastone, con una cappella violacea che sembrava una grossa susina.
Immediatamente dalla figa uscì un fiotto di sbroda che mi bagnò completamente fino a mezza coscia.
L’altro col cazzo grosso intanto si era messo dietro di me appoggiandomi la cappella all’entrata della figa, poi con due spinte mi penetrò fino alle palle senza fatica.
Probabilmente il recente parto mi aveva lasciato piuttosto larga!!
“Che figa!!!….è un lago la puttana……..ti piace il cazzo vero?”
Feci cenno di si senza abbandonare l’altro cazzo che nel frattempo aveva preso il suo posto nella mia bocca.
L’uomo col cazzo più grosso a questo punto si avvicinò porgendomi il suo cazzone ed ordinandomi di succhiarlo bene, cosa che feci con molto piacere.
Poco dopo quello che mi scopava da dietro si sfilò per sdraiarsi sotto di me ed ordinandomi di impalarmi sul suo cazzo.
Mi calai sul suo cazzone facendolo penetrare fino alla radice cominciando a cavalcarlo come un’esperta amazzone.
Poi quello col cazzo più piccolo si mise dietro e mi infilò il cazzo in culo.
Per la prima volta in vita mia ero presa in ogni buco.
Cominciai a godere come mai.
“Senti come gode questa maialona………sborra come una fontana!!”
“Ha una figa che sembra una caverna!!” disse quello che mi stava scopando da sotto “Proviamo a riempirla meglio!!” continuò.
Così quello che mi stava inculando si sfilò dal culo e, senza farmi alzare mi fecero girare con le spalle rivolte a quello che mi stava scopando.
Non riuscivo a capire cosa volessero fare ma subito dopo la mia curiosità fu appagata.
Quello col cazzone enorme mi prese le gambe e le alzò sopra le sue spalle appoggiando la cappellona alla fighetta già occupata dall’amico cominciando a spingere.
In breve, complice la mia eccitazione che mi lubrificava naturalmente e il recente parto, anche il suo cazzo entrò nella mia figa.
“Aaaahhh….siii……..siiii…..dai riempitemi di cazzo….siiii…….tutti dentro siiii!!!” urlai
“Prendi troia………prendili tutti…….cazzo che vacca…………ha la figa piena di cazzi!!”
Il terzo ovviamente mi mise nuovamente il cazzo in bocca per farsi succhiare ed impedirmi di urlare ancora.
Andarono avanti a scoparmi per un tempo infinito ed io godevo come una vacca con due cazzoni enormi nella figa.
Dopo avermi sfondata per bene tentarono lo stesso gioco con il culo ma, nonostante i loro sforzi non riuscirono a penetrarmi con due cazzi, il culo non era certo largo come la figa!!
Allora uno dei tre si rivestì in fretta ed andò al reparto ortofrutta tornando poco dopo con un enorme cetriolo che mi infilarono subito nel culo.
Poi ricominciarono a scoparmi, due in figa, uno in bocca e il cetriolo nel culo!!
“Eih bella non sei mai stata così piena!!” rise uno.
“Senti come gode…..mi ha allagato tutta la pancia!!” disse quello che stava sotto.
Alla fine ero stremata dai numerosi orgasmi che avevo avuto ed i miei «aguzzini» cominciarono l’uno dopo l’altro a sborrare riempiendomi la bocca, il viso e le tette con le loro abbondanti eiaculazioni.
In particolare quello col cazzone enorme mi rovesciò addosso una quantità industriale di sborra densa e bollente con lunghi fiotti che cercai di ingoiare senza riuscirci completamente, la densa crema mi scivolò sul mento e sulle tettone.
Il pomeriggio cominciato male si era trasformato in uno dei momenti più belli e goduriosi della mia vita.

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